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mercoledì 10 maggio 2017

Mercoledì al cubo: Apri bene gli occhi



Ci sono libri (e questo è uno di quelli) che non appena hai tra le mani, ti viene immediatamente voglia di acchiappare il primo bimbetto in circolazione, sistemartelo comodo comodo sulle ginocchia, o di fianco sul divano, o sdraiato accanto sul tappeto, e con lui leggerli, soffermandoti su ogni pagina  (in questo caso, doppia o addirittura quadrupla), ascoltando i pensieri, le domande, i “perché” della voce piccola che hai accanto.

Apri bene gli occhi 


Remadier & Bourgeau, Babalibri

è un robusto cartonato, pensato per i più piccoli, ma che immagino piacerà anche ai fratelli o ai cugini maggiori.

Qui la versione di Scaffale Basso
Qui la versione delle Briciole di Pollicino


Il bianco del muso del coniglio è il protagonista della doppia pagina iniziale, che, aperta, diventa un paesaggio innevato che si distende per tutta la larghezza delle 4 pagine.


La prima indicazione:

Prima di tutto, chiudi gli occhi.
Immagina un paesaggio di campagna.
Ora immagina che nevichi.
Il terreno si ricopre di bianco.
Gli alberi diventano bianchi.
Tutto è BIANCO.
E adesso…
apri le pagine
apri bene gli occhi.



E, una volta aperta, sulla prima pagina a sinistra:

Tutto sembra sparire sotto la neve.
Ma guarda bene…
Vedi la volpe? Vedi il cavallo?
Vedi il grande uccello in equilibrio
su una zampa sola?
Scopri TUTTO quello che è BIANCO.
Ma dove va papà Coniglio,
così di fretta, sotto la neve?



Mentre leggo, osservo le immagini, e mi chiedo: cosa succederebbe con un bambino?
Leggerei, dandogli il tempo di scoprire dove si nascondono le sorprese indicate dalle parole, e quelle ancor più nascoste, o aspetterei che fosse lui a raccontarmi la sua storia?





Molto dipende dal bambino, e molto dall'adulto che legge.
Ma, in ogni caso e ancora una volta, sarà propriol'intreccio tra immagini e parole a dare l'avvio ad un'infinità di storie, ad ogni lettura diverse.

giovedì 15 dicembre 2016

Libri PIPPI di Natale: Olivia (e il Natale)

Dicembre 2013
La mia promessa ai bambini per questa settimana era: “Ogni giorno, una storia di Natale.”. Lo ammetto, niente di originale, ma con gli albi giusti è tutta un'altra storia!

Ieri mattina, quando si è trattato di scegliere il primo, non ho avuto dubbi: da qualche settimana, pensavo con dispiacere al fatto di non aver presentato ai miei bambini la straordinaria





e così, questa mattina, ho rimediato giocando al raddoppio.



Prima ho letto loro il libro 


in cui si fa la conoscenza della maialina in bianco, nero e rosso, che ama l’arte e la danza, che adora dipingere e costruire magnifici castelli di sabbia, che sfinisce tutti, lei compresa, ma a cui tutti vogliono un mondo di bene.


Poi abbiamo proseguito con 




in cui fanno la loro comparsa il fratellino William, il verde, qualche punta di giallo, la neve
 




Come non innamorarsi di Olivia, della sua impazienza, della sua reticenza a dormire, salvo poi crollare sfinita e svegliarsi il mattino di Natale sommersa da neve e regali?




Come non tifare per lei, quando la famiglia canta dolcemente arie natalizie, e lei si sgola cantando “GLORIA”? Come non immedesimarsi nei suoi timori, quando papà vuole accendere il camino, incurante del rischio di arrostire Babbo Natale?


E come non sorridere della sua sagacia nel realizzare un magnifico centro tavola semplicemente tagliando la punta dell’albero di Natale?






Insomma, come avvicinarsi a Natale senza aver letto questo libro?
Come incomincia:
“Era la vigilia di Natale. Olivia e la sua famiglia avevano trascorso l’intera mattinata alle prese con gli ultimi acquisti.
Olivia era esausta, ma c’erano ancora un sacco di cose da fare.
Olivia disse al babbo e a Ian di sistemare l’albero sul piedistallo, così lei avrebbe potuto occuparsi del pranzo di William.
-Olivia, cosa gli stai dando?
-Torta di mirtilli.
-No, tesoro, la torta di mirtilli lo fa…
…vomitare!
-Ops!”
FALCONER I., Olivia e il Natale, Giannino Stoppani Edizioni

venerdì 29 aprile 2016

Libri PIPPI (Per I Più PIccoli): Biagio...quante avventure!



Per molti bambini, ci sono personaggi che ne abitano l’infanzia, rimanendo nel cuore per tutta la vita.
Per me, da sempre, è Ciorven, protagonista di Vacanze all’Isola dei gabbiani, di Astrid Lindgren. Ma anche Jo, la grande lettrice, anticonformista, di Piccole donne.
Per la mia bambina, ormai sedicenne, è sicuramente, Biagio, il pulcino mascherato, con cui ha trascorso lunghi pomeriggi sfogliando Biagio e il castello di compleanno, di Claude Ponti, Babalibri


Ed ecco che ieri ho potuto farle un regalo, che è un tuffo nell’infanzia, e un suo proseguimento, con la nuovissima uscita

Biagio…quante avventure!




 di Claude Ponti, Babalibri


C’è un gioco che Biagio, il pulcino mascherato, ama più di ogni altra cosa: togliere il tappo a una tempesta tappata! Immediatamente il vento esce dalla terra con un ruggito, facendo capriole in aria e trasportando Biagio e i suoi amici pulcini sempre più in alto, fra le braccia del sole... E che cosa succede quando Biagio si ritrova a domare una grossa macchia d’inchiostro, dal bel nome ma dal carattere terribile? Ci vuole proprio un coraggio da pulcino mascherato! Ma oltre che di coraggio, Biagio è un campione di amicizia. Come scacciare la tristezza che colpisce uno dei suoi amici pulcini? Niente di meglio che organizzare una grande festa in vasca da bagno con scivoli, barchette e bolle di sapone. Ma per farlo bisogna trovare un bel rubinetto pieno d’acqua… Tre incredibili avventure che trasportano il lettore nello straordinario mondo di Claude Ponti, pieno di personaggi strampalati e di divertentissimi giochi di parole.


Come incomincia:


Biagio e la tempestatrice tappata

C’è un gioco che Biagio, il pulcino mascherato, ama più di qualsiasi altra cosa…
È stappare il tappo di una tempestatrice tappata e molto matura.
Specie quando Venturo Viravento dorme lì vicino.
Il vento esce con un rombo di tuono, crea uno scivolo nell’aria e, appena sveglio, Venturo vola via.
Tutti filano nel vento, con brividi e risate mescolati.
Venturo è un po’ a pezzi, gli è rimasto solo un sogno nell’occhio destro.
Il vento è così forte che tutti arrivano da Olaf, il sole.
Olaf acchiappa tutta la banda, compreso Venturo a pezzi.
Poi rimette a terra la brigata di birbanti e ritappa la tempestatrice.
Ha fretta perché ha paura che il mondo prenda il raffreddore.

PONTI C., Biagio…quante avventure!, Babalibri