lunedì 12 gennaio 2015

Felice anno nuovo 2015

Con qualche giorno di ritardo...

(posso dirlo? Mi riempie sempre di gioia vedere come, anche in un lavoro semplice come questo, continuino ad emergere stili e personalità differenti...)
 
 















 



 



sabato 10 gennaio 2015

Pin Pidìn Poeti d'oggi per i bambini: Piccolo legno & Grande legno





Piccolo legno & Grande legno

L’ABETE

Nonostante i discorsi vaghi
che il cielo fa sui laghi
le mie foglie sono aghi.
E mi imbastisco un mantello
sempreverde come quello
di mio cugino
il pino.


GLI ALBERI DI CITTA’

Nelle strade in cui abitiamo
noi di città ci guardiamo.
Sporchi smilzi polverosi
sforbiciati e angolosi
siamo quasi sempre stanchi.
E non siamo mica tanti.

[…]

L’ABETE

Mi piace stiracchiarmi
quando la neve sta zitta.
Mi piace addormentarmi
quando cade più fitta.

Giulia Niccolai e Adriano Spatola, in Pin Pidìn poeti d’oggi per bambini, a cura di Antonio Porta e Giovanni Raboni, Feltrinelli, Milano 1978

venerdì 9 gennaio 2015

In questo nuovo anno vorrei...



Alcuni giorni fa ho postato un lavoro svolto lo scorso anno al rientro dalle vacanze natalizie: Vorrei un nuovo anno pieno di… http://apedario.blogspot.it/2015/01/vorrei-un-nuovo-anno-pieno-di.html

Ho pensato che sarebbe stato bello riproporlo anche quest’anno, tenendo conto delle abilità maggiormente consolidate nella produzione scritta in autonomia. Serviva quindi un titolo che invogliasse a scrivere più desideri: la scelta è caduta su In questo nuovo anno vorrei:
con la possibilità per i bambini di scrivere un elenco di cose, ma soprattutto azioni, che accompagnassero il verbo volere.


Non mi ha stupito per nulla scoprire che molti bambini desidererebbero un animale vivo (cane, coniglio o gatto bianco e rosso), un fratellino o una sorellina (ma anche che quelli che già ci sono fossero più bravi), che i genitori fumassero di meno, avere i superpoteri o che nevicasse più spesso… Quel che stupisce, invece, è leggere i loro desideri forse trasformati in proiezioni delle richieste adulte: imparare a scrivere bene in corsivo o a leggere meglio, a non parlare senza alzare la mano o ad assaggiare tutto, essere un bravo studente o condividere le cose…


E speriamo che tutti i desideri che hanno a che fare con i libri non siano stati espressi solo per far felice la maestra!






















giovedì 8 gennaio 2015

L'anno nuovo



L’anno nuovo

Indovinami, indovino,
tu che leggi nel destino:
l’anno nuovo come sarà?
Bello, brutto o metà e metà?


Trovo stampato nei miei libroni
che avrà di certo quattro stagioni,
dodici mesi, ciascuno al suo posto,
un carnevale e un ferragosto,
e il giorno dopo il lunedì
sarà sempre un martedì.
Di più per ora scritto non trovo
nel destino dell’anno nuovo:
per il resto anche quest’anno
sarà come gli uomini lo faranno.


Gianni Rodari