martedì 23 dicembre 2014

Auguri, biglietti e poesie


Quest’anno per il biglietto d’auguri ho utilizzato la struttura ad albero già usata per gli addobbi del salone in cui abbiamo messo in scena i nostri spettacoli: questi i nostri biglietti natalizi








All’interno, la poesia scritta insieme in classe ricomponendo in modo ritmico e armonico le frasi dette dai bambini dopo la lettura de Il cowboy di Natale http://apedario.blogspot.it/2014/12/il-cowboy-di-natale.html  

In attesa del Natale:

  • giochiamo
  • si fa i buoni
  • decoriamo l'albero
  • facciamo il presepe
  • facciamo festa
  • si fanno i giochi con la neve
  • facciamo i pupazzi di neve
  • facciamo l'albero di Natale
  • si va a sciare
  • cantiamo le canzoni di Natale
  • prepariamo il cibo che viene a mangiare di sera Babbo Natale (biscotti, latte e il sale per le renne)
  • festeggiamo con la famiglia
  • si accende il camino
  • prendiamo i vestiti pesanti
  • si mangiano il panettone e i biscotti di pan di zenzero
  • si prepara e si aprono le finestrelle del calendario dell'Avvento
  • ci mangiamo i cioccolatini del calendario
  • si sta insieme
  • facciamo un igloo con la neve
  • si decora la casa



  • aspettiamo Babbo Natale
  • andiamo a scuola
  • aspettiamo i regali
  • prepariamo l'albero
  • dormiamo, poi ci svegliamo e apriamo i regali
  • facciamo il presepe
  • giochiamo
  • facciamo i bravi
  • facciamo un pupazzo di neve
  • sogniamo
  • dobbiamo prestare le cose e fare i bravi, perché se no i regali non arrivano
  • siamo felici
  • scriviamo la letterina per Babbo Natale
  • disegniamo
  • cantiamo “Buon Natale”
  • aiutiamo i genitori
  • ci riposiamo, perché poi a Natale si deve giocare tanto con i giochi che ci ha portato Babbo Natale
  • prepariamo i biscotti per Babbo Natale
  • aiutiamo Babbo Natale
  • diamo i soldi a Babbo Natale, così può prendere i giocattoli
  • mettiamo a posto i giocattoli per non far cadere Babbo Natale, perché se no rischia di cadere e di spaccarsi qualcosa, e dopo chi ci porta i regali?
  • accendiamo il camino (ma non quando arriva Babbo Natale, se no si brucia)
  • prepariamo i pasticcini per Babbo Natale e le carote per le renne
 
IN ATTESA DEL NATALE

In attesa del Natale
decoriamo l'abete,
in attesa del Natale
prepariamo il presepe.

In attesa del Natale
accendiamo il camino,
come i Magi alla grotta
ci mettiamo in cammino.

In attesa del Natale
cuciniamo i biscotti,
li lasciamo nel forno
finché sono cotti.

In attesa del Natale
scriviamo la letterina,
le carote per le renne
sono tutte in cucina.

In attesa del Natale
siamo tutti più buoni:
speriamo non sia solo
perché aspettiamo i doni!




In attesa del Natale
decoriamo l'abete,
in attesa del Natale
prepariamo il presepe.

In attesa del Natale
si fa la letterina:
si mettono latte e biscotti
sul tavolo in cucina.

In attesa del Natale
accendiamo il camino,
riscaldiamo l'ambiente
perché nasce il Bambino.

In attesa del Natale
mangiamo il panettone,
stiamo insieme in allegria
e cantiamo una canzone.

In attesa del Natale
siamo tutti più buoni:
speriamo non sia solo
perché aspettiamo i doni!


lunedì 22 dicembre 2014

Il "lavoretto", ovvero Il dodicesimo giorno di Natale


Nutro da anni qualche perplessità sui “lavoretti”:  non mi piace il nome in se stesso (il diminutivo non contribuisce certo a conferire loro dignità) e temo sempre una sorta di effetto scollamento tra il lavoro fatto in classe e la realizzazione di un manufatto da regalare alle famiglie. 
Da qualche tempo me la cavo con biglietto e poesia, ma quest’anno l’occasione era davvero troppo propizia perché me la lasciassi sfuggire.

Complice lo splendido volume Fiabe d’inverno



edito da Taschen, di cui avevo già letto ai bambini Il cowboy di Natale, nei giorni scorsi ho proposto loro

Il dodicesimo giorno di Natale



che mi aveva affascinato sin dalla prima lettura.


Si tratta della rivisitazione, da parte di autore anonimo, di un famoso canto di Natale di origine tardo-medievale, illustrato da Ilonka Karasz nel 1949.


IL PRIMO GIORNO
DI NATALE
IL MIO AMORE VERO
MI MANDO’
UNA PERNICE SU UN PERO.


IL SECONDO GIORNO
DI NATALE
IL MIO AMORE VERO
MI MANDO’
DUE TORTORELLE
E UNA PERNICE SU UN PERO.


IL TERZO GIORNO
DI NATALE
IL MIO AMORE VERO
MI MANDO’
TRE GALLINE FRANCESI,
DUE TORTORELLE
E UNA PERNICE SU UN PERO.


[…]


  



E qui, durante la lettura ad alta voce, i miei bambini hanno avuto lo stesso soprassalto che avevo avuto anch'io solo pochi giorni prima: 

DIECI TAMBURINI COL TAMBURO,

UNDICI PIFFERAI COL PIFFERO,

DIECI NOBILI SALTERINI…



“Ma come dieci? È il dodicesimo giorno, sono dodici! Prova a contarli…”


E infatti i tamburini sono dodici, e undici i pifferai, e dieci i nobili salterini. Un banale errore di stampa, che peraltro non t’aspetti in un volume di questa portata.






A questo punto, non ho potuto fare a meno di chiedere ai bambini delle due classi di cimentarsi con questa prova: ripensare il testo del canto cambiando i doni.
Uno di loro mi ha addirittura anticipato: “Possiamo cambiare, e invece di il mio amore vero scrivere Babbo Natale?”

Detto fatto: la prima strofa del nostro canto suonava così:



IL DODICESIMO GIORNO

DI NATALE
BABBO NATALE
MI MANDO’
UN CANE SPECIALE.

(Naturalmente è spettato alla maestra far notare che cambiando amore vero con Babbo Natale sarebbe dovuta cambiare anche la rima: tra le tante proposte, abbiamo scelto speciale).


Da questo momento, è stato un crescendo di interventi, in una logica bambina assolutamente perfetta, con uno/una a proporre i doni di turno e tutti gli altri impegnati a trovarne le qualità e a ripetere la sequenza nel giusto ordine, fino ad arrivare a...




IL DODICESIMO GIORNO 
DI NATALE
BABBO NATALE 
CI MANDO’
DODICI ALBERI PIENI D’AMORE,
UNDICI FIOCCHI ROSSI,
DIECI OROLOGI D’ORO,
NOVE LUPI AFFAMATI,
OTTO MAESTRE BRAVE,
SETTE LIBRI DI NATALE,
SEI SALE GIOCHI PER BAMBINI DI SETTE ANNI DI CARIMATE,
CINQUE MONDI PIENI DI GIOIA,
QUATTRO SCIMMIE GIAPPONESI,
TRE TV NUOVE,
DUE PAPPAGALLI DI TUTTI I COLORI
E UN CANE SPECIALE.

CLASSE SECONDA CARIMATE




Cosa c’entra il “lavoretto” in tutto ciò?

C’entra, c’entra: perché è stato proprio a questo punto che ho pensato: perché non realizzare un’illustrazione simile a quella finale del testo, con il contributo di tutti (ed in particolare dei bambini che non avevano suggerito i doni)?

Ancora una volta, detto fatto: matita, forbici, carta e fotocopiatrice, il nostro lavoretto di Natale era pronto per essere colorato e decorato:
















IL DODICESIMO GIORNO 
DI NATALE
BABBO NATALE 
CI MANDO’
DODICI PALLONI BRILLANTI,
UNDICI UNICORNI COL CORNO,
DIECI GIOCHI DI CARNEVALE,
NOVE PANTERE NERE,
OTTO VIDEOGIOCHI CON LE AUTO,
SETTE CANI COL CAPPELLO,
SEI VESTITI CALDI,
CINQUE ORSACCHIOTTI DI PEZZA,
QUATTRO PASTELLI COLORATI,
TRE PUPAZZI DI NEVE,
DUE SLITTE VOLANTI
E UN GATTINO SPECIALE.

CLASSE SECONDA MONTESOLARO