mercoledì 9 dicembre 2015

Tanti modi per dire DIRE, ovvero i sinonimi e il discorso diretto



Lavorare sull’uso dei sinonimi è fondamentale per arricchire il bagaglio lessicale dei bambini e per permettere loro di parlare e scrivere evitando un linguaggio piatto e banale.

Chi padroneggia gli strumenti di una lingua è sicuramente in grado di esprimere con più completezza e proprietà le proprie opinioni, il proprio vissuto, di catturare più facilmente l’attenzione in una discussione o in uno scritto.
 
Per questo è fondamentale utilizzare con loro un linguaggio ricco, variegato, non aver paura di introdurre termini sconosciuti, stimolando le loro domande sul significato, utilizzare i sinonimi avendo cura di chiedere loro di trovarne di nuovi.


Da sempre, rivestono una particolare importanza nel mio lavoro la ricerca, lo studio e l’utilizzo concreto dei sinonimi di due tra i verbi più abusati della nostra lingua: DIRE e FARE.

Ho pensato quindi di affiancare a questa prima attività 


la produzione collettiva di un dialogo, in cui riflettere attentamente sia sui corretti sinonimi da utilizzare, sia sull’utilizzo del discorso diretto, che genera ancora frequentemente confusione nell’uso di maiuscole e punteggiatura.
 




Il dialogo mi sembra particolarmente riuscito ed efficace: i bambini sono stati molto bravi e capaci nel dare voce ad una situazione reale e, credo, quotidiana.
 

lunedì 7 dicembre 2015

Libri PIPPI: Il libro dei regali straordinari

Il libro PIPPI di oggi è, come il post, vecchio di due anni, ma sempre straordinario e attualissimo...


28 novembre 2013

Ma se vi chiedessero così, a bruciapelo, cos’è per voi un regalo straordinario, cosa rispondereste?

Io ai bambini l’ho chiesto dopo aver letto, per ben due volte ( a grandissima richiesta, oserei dire) 
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"I regali che fanno sognare di più sono quelli che non esistono.

96 pagine di fantasia, follia, pura magia.

Se facessimo la classifica delle cose che ci rendono più felici, i regali sarebbero sul podio di chiunque. Ma che succederebbe se potessimo donare la capacità di giocare con tutto quello che la fantasia riesce ad immaginare?

Il libro dei regali straordinari è il tappeto per volare nel cielo dei sogni ad occhi aperti: una raccolta di magie in forma di cadeau, illustrate da un collettivo di disegnatori francesi; quasi cinquanta idee sono già stampate, altre infinite sono tutte da inventare. Non è solamente un libro, è l’interruttore che mette in moto la voglia di inventare, giocare, sognare.

Sfogliandolo vi chiederete come avete fatto finora senza un dizionario per scambiare quattro chiacchiere con i pesci. O come potrete vivere privi degli occhiali che riconoscono al primo colpo i rospi in grado di tramutarsi in principi azzurri! Smanierete per possedere la penna stilografica che sa tutte le risposte al posto vostro. Correrete nei negozi di mezzo mondo alla ricerca di un biglietto per le giostre valido a vita.

E il bello sarà che grazie a un curioso incantesimo, tutte queste meraviglie salteranno fuori dalle pagine per invadere i vostri sogni ad occhi aperti. Il libro dei regali straordinari funziona come una bacchetta magica: avrete tra le mani il regalo che contiene tutti i regali del mondo, un po’ su carta e un po’ nascosti tra le sinapsi.

Siete pronti a tirarli fuori per giocarci?"



Come incomincia:
“I regali che fanno sognare di più sono quelli che non esistono.
Un albero di caramelle.
Una pertica come quelle dei pompieri per scendere in quattro e quattr’otto al piano di sotto.
Un cane enorme che si possa cavalcare.
Un anello che cambia colore a seconda del tempo che farà così puoi sempre sapere se pioverà.
Dei trampoli altissimi per fare passi da gigante.
Un biglietto per la giostra valido per tutta la vita.”
AA.VV. Il libro dei regali straordinari, EDT Giralangolo


Quando ho chiesto ai miei bambini di copiare dalla lavagna
COME REGALO STRAORDINARIO VORREI…
temevo che qualcuno si sarebbe schermito, o avrebbe affermato di non riuscire a immaginare nulla di straordinario.
Naturalmente, mi hanno subito smentita:














sabato 5 dicembre 2015

Canzone del budino (e altre dolcezze)




Canzone del budino
Chi mai vorrebbe essere un budino,
un budino di latte alla vaniglia
che sta a bollire dentro un pentolino?
Che triste sorte per tutta la famiglia
dei budini di latte alla vaniglia!

Non sarei un budino alla vaniglia
se potessi essere una bambola di paglia,
non ne avrei proprio alcuna voglia.
E ho sentito dire che è anche molto bello
essere un pesce oppure un uccello.

Ma siccome io sono un budino e di mestiere
faccio il budino di latte alla vaniglia
mi fa sempre un grandissimo piacere
quando mi guardi con grande meraviglia
e mi divori in un battere di ciglia!

Norman Lindsay



Filastrocca della cuoca
Quando hai finito pulisci la terrina
in tondo, in tondo, in tondo, in tondo!

Prima però prepara l'impasto
lascia che scivoli, liscio e molliccio,
raccogli la pasta che resta sui lati
in tondo, in tondo, in tondo, in tondo!

Cola con lente e dense cascate
nel pentolino che sta sul fornello
rincorri ogni resto di pasta che scorre
in tondo, in tondo, in tondo, in tondo!

Ora ribolle con scoppi di voce
ma se non vuoi che si attacchi sul fondo
gira il cucchiaio, gira veloce
in tondo, in tondo, in tondo, in tondo!

J. A. Lindon

Il caramello

Bolle bolle il caramello
Bolle dentro il pentolino
Bolle bolle il caramello
Si raddensa per benino

Caramello caramello
È perfetto un po' brunito
Sciolto zucchero sul fuoco
Ti si appiccica sul dito.

E tra poco l'ho finito.


Grace Nichols






I lacci di liquirizia

Allaccio le mie scarpe
con lacci di liquirizia,
così quando si disfano
mangiarli è una delizia!


Irene Rawnsley

 


Crostatine alla cannella
Crostatine alla cannella!
Fate la fila, fate la fila
una per mille, tre per duemila,
crostatine alla cannella!
Se non hai una sorella
puoi donarle a tuo fratello
se non hai neppure quello
puoi donarle a chi ami di più
oppure puoi mangiarle tutte tu!


Popolare





Banane alla panna

Banane alla panna
Banane alla panna:
Tutto ciò che diciamo.
È banane alla panna.

Non vediamo più la frutta
Non vediamo più la mucca
Non vediamo più lo zucchero-
Non vediamo più che loro!

Banane alla panna
Banane alla panna
Tutto ciò che gridiamo
È banane alla panna.

Non chiediamo più perché
Non chiediamo più com'è
Scordata è la frutta
Scordata è la mucca

Banane alla panna
Banane alla panna
Tutto ciò che vogliamo
È banane alla panna!

Non vogliamo vassoietti
Non vogliamo forchettine
Per noi ormai tutto è lo stesso
Perché sia ora e adesso!

Banane alla panna
Banane alla panna
Gridiamo insieme
BANNNANE alla PANNNA!


David McCord

 


Ho trovato una moneta

Ho trovato una moneta, così son corsa via
e sono andata dritta alla pasticceria.
Ho preso due ciambelle, le ho messe su un piattino
e poi alla cassiera ho dato il mio soldino.
Lei ha guardato il soldo, poi l'ha ridato a me:
“Questa tua moneta non vale proprio nulla
Non vedi che è bucata, c'è un buco da qua a là.”
Ho replicato io: “Anche la ciambella
ha un buco proprio in mezzo, eppure è una bontà!”


Anonimo



Tante rime per i bambini corte lunghe lunghissime, a cura di Fiona Waters e Chiara Carminati, Mondadori


venerdì 4 dicembre 2015

In attesa del Natale (2^ parte)

Ho come la sensazione che, negli ultimi anni, tutto ciò che ha a che fare con l'attesa del Natale si sia dilatato nel tempo, cominciando con un anticipo che trovo eccessivo. A casa mia, da tradizione, albero e presepe si preparano l'8 dicembre e si ripongono il 6 gennaio. È pur vero che l'inizio del mese dell'ultimo mese dell'anno porta con sé la tradizione ormai consolidata del calendario dell'Avvento, utilizzato in svariate forme anche nelle classi.

Al termine dell'elenco di tutte le attività da fare in attesa del Natale (e che ci hanno permesso di riflettere insieme sull'uso dei sinonimi, soprattutto del verbo preparare), 




ho aggiunto una tra le mie preferite:


leggere e ascoltare storie natalizie.



La prima è una leggenda polacca, Le decorazioni di Natale, tratta dal bel libro di Josette Gontier

Meravigliosi racconti di Natale





ripubblicato lo scorso anno da Einaudi.












Le storie di Natale di questa raccolta non conoscono confini, attraversano l'intera Europa per approdare negli Stati Uniti. Germania, Polonia, Norvegia e Italia offrono un eguale contributo di immaginario religioso, popolare e letterario: così si incontrano nordici troll, creduloni e paurosi; si cammina nella tundra innevata con l'anziana Babuslika, ci si diverte a ripetere la "conta" di San Nicola di Bari senza perdere di vista grandi classici della letteratura come il Canto di Natale di Dickens e Lo Schiaccianoci di Hoffmann.

giovedì 3 dicembre 2015

In attesa del Natale (1^ parte): biglietti natalizi

Alcuni dei nostri biglietti natalizi, pronti per essere stampati:

classi 1^





 



 classi 2^








 classi 5^




 classi 3^








 la porta della nostra classe



 l'albero Chissadove 
(con occhi patriottici, appositamente posizionati su suggerimento dei bambini)

mercoledì 2 dicembre 2015

Mercoledì al cubo (13): Sam e Dave scavano una buca

Due amici, due pale, un cane, un gatto e una buca: pochi ingredienti per un libro di sicuro successo

Sam e Dave scavano una buca





di Marc Barnett, illustrato da Jon Klassen, Terre di Mezzo Editore



La prima immagine che ci accoglie, aprendo il libro, è un minuscolo melo: un esile tronco, pochi rami, tre frutti. Chissà se al termine del libro lo ritroveremo cresciuto...



Cappellino in testa, pala in spalla e occhi vigili (ma, stranamente, niente bocca) due compagni di avventure escono di casa, accompagnati dal fido cagnolino.
Sulla soglia di casa c'è un gatto col collarino rosso.
Sul tetto, il galletto segnavento è rivolto ad est.
C'è un fiore rosso in un vaso.
Il melo è ancora lì, nel margine inferiore destro di pagina.


 


É lunedì (tutto comincia di lunedì) e Sam e Dave scavano una buca, proprio accanto al melo -non si sono allontanati molto, in realtà, l'avventura è proprio nel giardino di casa.
La loro missione è trovare qualcosa di spettacolare.

Continuano a scavare anche dopo essere finiti, insieme al cane, sottoterra da capo a piedi.



Continuano a scavare, incuranti del fatto che, proprio di fianco a loro, nella terra, sia nascosto un grande...

Fanno una pausa.
Dave beve latte al cioccolato da una borraccia.
Sam mangia biscotti a forma di animale che ha avvolto nel fazzoletto del nonno.

Decidono di scavare in un'altra direzione -oh no, proprio ora che, appena sotto di loro c'era un grosso...

 

Decidono addirittura di dividersi: le probabilità di trovare qualcosa di spettacolare aumenteranno sicuramente.

Intanto il cane ha scavato ancora, proprio appena sopra il grosso..., ma Sam e Dave non fanno altro che girare intorno prima ad un gigantesco... poi ad un ancor più enorme...


Non smettono di scavare neppure quando finiscono il latte al cioccolato e i biscotti a forma di animale.

 Poi, però, sporchi e stanchi,




si addormentano. Solo il cane rimane sveglio, e la sua ricerca di un osso farà cadere tutti e tre giù, giù, giù...
finché non atterrano sul morbido.

La caduta è stata abbastanza spettacolare.

Ed entrano in casa
per un latte al cioccolato
con biscotti a forma di animale.


Tutto qua?
Piuttosto banale, no?

Ma, a proposito: e il melo?
Non è cresciuto, no.
Però è diventato un pero.
E sulla soglia di casa c'è sempre il gatto, però con il collarino lilla.
E a segnare il vento c'è un'anatra rivolta ad ovest.
E nel vaso c'è un fiore azzurro.

Non banale, certo che no: la parola esatta è GENIALE. 

Qui la versione di Scaffale Basso
Qui la versione delle Briciole di Pollicino

Qui potete sfogliare le prime pagine del libro, e scoprire quale grande, grosso, enorme tesoro sia nascosto sottoterra.