sabato 25 maggio 2013

Altri amici con la F

Nonostante tutto Filiberto vola!
Il pinguino Filiberto sfreccia in volo a tutta velocità. Un vecchio gabbiano, indignato, gli ricorda che i pinguini non volano e il piccolo, disorientato, cade a terra. Fortunatamente una foca gli rammenta tutto ciò in cui è davvero bravo; Filiberto si rincuora e ringrazia la sua nuova amica che…vola via. Ma se la foca può volare, allora anche il pinguino può raggiungerla in volo!

 Come incomincia:

 
"E’ una bella mattina e Filiberto batte le piccole ali a più non posso, volando nel cielo blu.

Va così di fretta che non si accorge nemmeno di aver superato un vecchio gabbiano.

Un fischio acuto lo fa voltare all’improvviso. –Ehi, maleducato!- gli grida l’uccello. –Come ti permetti di sorpassare me, un gabbiano?

-Scusa, ma… perché no?- domanda Filiberto, senza fermarsi.

-Perché sei un pinguino, scioccone, e i pinguini non volano!

-Stai scherzando?!- esclama Filiberto stupito.”

 
RUHMANN K. – SIEGENTHALER R., Nonostante tutto... Filiberto vola!, Nord-Sud Edizioni



La sarta Filomena, dopo aver cucito innumerevoli abiti da sposa, ha finalmente incontrato l’amore della sua vita.

Ora però non ha più tempo da dedicargli, presa com’è dalla realizzazione del proprio abito da sposa.

Ma il giorno delle nozze, come farà Ferruccio a riconoscerla sotto quella montagna di stoffa ambulante? E Filomena riuscirà a riacchiapparlo?

 
Come incomincia:

 
Filomena la sarta era molto brava. Brava a fare le gonne, i pantaloni, i vestiti eleganti, i vestiti sportivi.

Ma era brava soprattutto a fare vestiti da sposa.

Le ragazze del paese che volevano un abito da sposa andavano tutte da lei.

-Filomena, ho visto un modellino su SposeBellissime…

-Filomena, voglio un vestito mooolto romaaantico…

-Filomena, il mio dev’essere il più bello.

E Filomena le accontentava tutte.

Copiava alla perfezione il modello di SposeBellissime, sapeva fare vestiti mooolto romaaantici, e alla fine ciascuno era il più bello.”

 
MASINI B. – CANTONE A.L., Una sposa buffa, buffissima, bellissima, Edizioni Arka

 

Sophie è disperata: Felix, il suo leprotto preferito, è scomparso all’aeroporto. Nonostante le ricerche, nessuno riesce a trovarlo. Ma, tornata a casa, la bambina riceve una lettera da Londra. Il mittente è proprio lui. Incomincia così un lungo viaggio che lo porterà in giro per il mondo. Da ogni città, Felix invierà sue notizie all’adorata Sophie.

Come incomincia:

 
“Sul finire delle vacanze estive successe una cosa terribile. D’un tratto, all’aeroporto, sparì Felix, il leprotto preferito di Sophie.

- Non avere paura! –le disse la mamma in tono tranquillizzante, abbracciandola. Ma Sophie aveva in gola un nodo grosso così: - E se Felix fosse perduto proprio per sempre? – pensò.”

 

DROOP C. & LANGEN A., Lettere da Felix, Fabbri Editori

 


 
Che sarà mai successo a Babbo Natale? La slitta, per la troppa velocità, è in mille pezzi nella foresta, e ciò che restava dei regali è finito in acqua quando l’adorabile vecchietto è scivolato su un dannato ponte coperto di ghiaccio all’entrata della città. Come se non bastasse lo Stesso Babbo Natale si è fatto un bagno fuori programma.

Ma ecco Faustina Carabattoli, venditrice di giocattoli e subito pronta ad offire il suo aiuto. In men che non si dica, conquisterà il ruolo di aiutante di Babbo Natale, ed anche il suo cuore.

 
Come incomincia:

 "I giocattoli sono pronti, e Babbo Natale può finalmente andare a dormire, sfinito, tutto indolenzito…ma soddisfatto.

- Cucù, cucù! Sveglia Babbo Natale, sveglia! C’è molto da fare! – grida all’improvviso il cucù, urlando a squarciagola. Che risveglio brutale!

- Non c’è un secondo da perdere – pensa Babbo Natale anora tutto intorpidito dal sonno.”

 
WILSDORF A., Faustina e Babbo Natale, Babalibri

 

Un enorme, prepotente ragazzo ed una minuscola, indifesa formica. E la scarpa del ragazzo sta per spiaccicare la formichina.

Cosa potrà fare la piccina per salvarsi da una fine orribile? C’è un solo modo: tentare di convincere il ragazzo che loro due non sono poi così diversi. E poi, quella domanda: “Ma se tu fossi me e io fossi te, cosa vorresti che io facessi?”

 
Come incomincia:

 
“ –Ehi, formichina laggiù, mi senti?

Puoi rispondermi?

La vedi la mia scarpa?

Bene, perché sta per spiaccicarti!

 
-No, per favore, lasciami stare!

Me ne vado per i fatti miei con la mia briciola di torta.

Ti prego, non schiacciarmi!

 
-Lo sanno tutti che le formiche non si fanno male.

Sei così piccola che quasi non esisti.

Io invece sono così grande…

Secondo me, non te ne accorgerai nemmeno.”

 
HOOSE P. e H., Ehi, tu, formichina!, Mondadori


La mosca Fosca decide di metter su casa e la inaugura con una deliziosa torta di more, il cui profumo si diffonde per tutto il bosco, attirando gli ospiti più diversi: uno scarabeo, un pipistrello, un rospo… addirittura un lupo!

Come incomincia:

"C’era una volta una mosca Fosca che viveva nel bosco. Stufa di ronzare e girovagare, decise di mettere su casa.

-Potrò dormire in un letto,

starmene al calduccio,

preparare dolci squisiti

invitare tanti amici.

MEJUTO E., La mosca Fosca, Kalandraka 

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