mercoledì 13 aprile 2016

Mercoledì al cubo (17) : La mia invenzione

Non è stato immediato per i bambini riconoscere quale fosse l'invenzione a cui allude Silvia Vecchini nel titolo dell'albo
 
La mia invenzione




di Silvia Vecchini , illustrato da Maria Girón, Edizioni Corsare



Qui la versione delle Briciole di Pollicino
Qui la versione di Scaffale basso


Quale meraviglia rileggere ogni verso (perché Silvia non smette mai di fare poesia, neppure quando scrive in prosa) scoprendone il significato che prima pareva nascosto.

Ho usato questo albo nei mesi scorsi, dopo tante parole sulle parole, per parlare con i bambini del silenzio.
 

Come incomincia:
“A volte se voglio accenderla
devo spegnere qualcosa.
Per farla andare al massimo
è bene avere qualcosa da guardare
tipo una finestra
o un libro.
È comoda questa invenzione
perché ti può seguire dappertutto:
in auto ad esempio produce pensieri
molto interessanti.
È utile
se vuoi capire meglio,
se vuoi dormire,
ma anche se vuoi sentirti più sveglio.
Se la metti in una stana
può fare da termometro per capire
quanto e con chi stai bene
perché avvicina quelli a cui piace
stare insieme.
VECCHINI S. – GIRÓN M., La mia invenzione, edizionicorsare



Che cos’è il silenzio?

È non parlare
È stare zitti
È la notte
È il pensiero
È un leopardo che aspetta di attaccare
È il ricordo di una vita passata
Come le onde sul mare
Ti ricordi l’amicizia
Come la tranquillità
Come il vento
Come una classe, perché ogni tanto le classi sono un po’ in silenzio
Come dormire


Quando c’è silenzio?

Quando dormiamo
Quando pensi a un ricordo
Quando disegni
Quando vanno tutti via
Quando non c’è nessuno in casa
Quando è tutto spento
Quando siamo soli
Quando non ci sono più le persone sulla terra
Quando sei morto


Dove c’è silenzio?

Da nessuna parte, perché non c’è mai il silenzio
In chiesa
Nel bosco
Nelle grotte
Nel cielo
Nel nostro cuore
Nell’anima (una specie di cosa che sta dentro il nostro corpo e ci fa fare di tutto. Senza di lei saremmo in tilt, come un televisore non acceso)
Nell’aura
Su Giove
Nello spazio
Nella mente
A scuola quando è chiusa
Nelle case abbandonate
Nelle aule quando si fa una verifica


A cosa serve il silenzio?

A pensare
A ascoltare
A essere tranquilli
A dormire
A studiare
A piangere
A sentire la natura che richiama
A leggere
A sognare
A guarire
A dimenticare
A restare in vita
A ricordare
Ad avere quiete




Che cos’è il silenzio?


Per me il silenzio è giocare

È stare tranquilli

È un momento di relax

Il silenzio è leggere un libro

Il silenzio è una cosa che ti fa rilassare

Per me il silenzio è un’emozione

Per me il silenzio è pace e tranquillità

Il silenzio è stare in compagnia
Il silenzio è dormire
Il silenzio è la notte
Il silenzio è un momento di pace in armonia
Il silenzio è la pace
Il silenzio è curiosità


 
Quando c’è silenzio?
Quando si legge un libro
Quando si prega
Quando si pensa
Quando sei attento
Quando devi studiare
Quando sei tranquillo
Quando c’è il minuto di silenzio
Quando vai a sciare
Nella Giornata della Memoria
Dove c’è silenzio?
In chiesa
A calcio
A scuola
In biblioteca
In casa quando si rilassa qualcuno
Su un albero
Nello spazio
Nel bosco
Nel deserto
Nel mare
A cosa serve il silenzio?
A farti dormire
A stare insieme
A imparare
A ricordare le persone che sono morte
Per rilassarsi
Ad aspettare
Per pensare
Per far riposare le orecchie
Per ragionare
A osservare
 




 




Questo silenzio
che mi sfugge dalle mani.
Il silenzio che mi serve
per giocare.
È un sentimento
che ti sbarra
la strada.
Il silenzio
che ti fa dormire
però poi vieni
e mi dici
che hai fatto uno
scherzo alle parole.



Il silenzio
è un autobus
che resta sempre
fermo.
Il silenzio è
un leopardo che
aspetta di attaccare.
Il silenzio è
una lista vuota.
Il silenzio è un
cavallo che
non nitrisce.
Il silenzio è tutto.




Da giorni mi chiedo con una certa insistenza quanto la capacità che questi bambini (gli autori di questi versi sono forse gli esempi più potenti, ma se leggerete tutte le poesie vi accorgerete di quanto sia diffusa ed evidente questa loro immediatezza) hanno di usare sapientemente e con cura le parole potrà rimanere immutata nel tempo, o nel migliore dei casi progredire, e quanto invece la fretta, la superficialità, la fatica della quotidianità riusciranno, consapevolmente o meno, a soffocarla.

Certo non tutti i bambini possiedono la dimestichezza con la lingua necessaria a manipolarla e darle forma; per questo motivo ho fotocopiato per tutti le riflessioni contenute nella coversazione sul silenzio dopo la lettura dell'albo
Quando dormiamo scende il silenzio
tanto quanto basta
da non ricordare la propria esistenza.

 

 

 





Il silenzio è quando
la mamma dorme
e i suoi bambini non
fanno rumore.





Quando c’è il silenzio c’è
da aspettare
e ti annoi
ti puoi arrampicare
su un albero ma poi
ti addormenti
poi ti svegli








































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