venerdì 5 agosto 2016

Prima di me



Un albo intenso e poetico, davvero fecondo di suggestioni e pensieri.

Quante volte ci siamo chiesti: Cos’ero prima di me? E dove?



La risposta che Luisa Mattia ci dà in quest’albo, da lei magnificamente scritto e altrettanto splendidamente illustrato da Mook per Topipittori




inizia con

“[…]
Mi faceva il cielo.
Mi faceva, dico, perché
ero niente dentro tutto quanto.
Ero niente dentro tutti.
Ero tutti e tutto.
Mi faceva il tutto. Proprio.
Mi faceva con le mani e la sabbia.
E l’acqua nella sabbia.
Morbida, la sabbia.
Molle, la mia forma.


Mentre leggo, non posso fare a meno di farlo da un duplice punto vista, anzi, da due punti di vista opposti: quello del non credente e quello del credente.
E mi pare di poter dire che Luisa Mattia riesce nell’impossibile, coniugando due istanze tanto diverse: scrivere un testo in cui narra l’origine e il racconto della vita come parte degli elementi, permettendo nel contempo a chi crede di leggere nel cielo, nel tutto, in quel “mi faceva con le mani e la sabbia”, e poi via via, acqua, luce, vento, tuono, fino alla parola, l’opera del Dio creatore. 


 









E intanto immagino la lettura di quest’albo in classe, le riflessioni e le conversazioni con i ragazzi, ormai grandi, i diversi punti di vista, le diverse interpretazioni. E un lavoro di rielaborazione e produzione poetica, e un’attività artistica con i timbri…
Manca poco più di un mese!


P.S.
Mentre leggevo, non ho potuto fare a meno di riprendere tra le mani Lupo Sabbioso L’incontro, e in particolare il capitolo La foto della vacanza in bicicletta. Quasi una lettura introduttiva.