giovedì 29 gennaio 2015

Otto - Autobiografia di un orsacchiotto

La mia amica (e collega) Daria ieri mi diceva: “Otto è proprio un libro da seconda”.

Confermo, e mi chiedo: chissà cosa vuol dire essere un libro da seconda...

Forse avere una struttura narrativa chiara e completa; presentare una vicenda che abbia un inizio, uno svolgimento e una fine, come ancora insegniamo a scuola; riflettere sui grandi temi utilizzando mediatori vicini al mondo bambino (un orsacchiotto di pezza), senza nascondere le atrocità della guerra. Usare un linguaggio semplice, ma non banale, che preveda anche l'uso di parole sconosciute (rigattiere, macerie, e soprattutto autobiografia ) che facciano nascere il desiderio di chiedere a un grande o aprire un vocabolario. 

D'altro canto

Otto


è un libro di Tomi Ungerer, e così non resta molto altro da aggiungere.



Questa è la storia dell'orsetto Otto e di due bambini: tre compagni di gioco inseparabili che solo una stella gialla cucita sul petto e la crudeltà della guerra riuscì a dividere. Ma non per sempre, perché un giocattolo amato non si abbandona mai davvero. Per fortuna Otto ha imparato a scrivere a macchina e può raccontare la sua storia di amicizia perduta e ritrovata, perché in un'imbottitura c'è spazio per tantissimi ricordi...

Come incomincia:

Il giorno in cui mi ritrovai nella vetrina di un rigattiere, dissi a me stesso: -Sei diventato vecchio, caro Otto!
Sono nato in una piccola fabbrica della Germania e ancora oggi ricordo quanto pungevano gli aghi usati per cucirmi.
La prima cose che vidi con i miei occhi di vetro fu una donna.
Mi sollevò, disse: -Ma guardatelo, non è carino?- mi avvolse in carta velina e mi chiuse in una scatola.
Un bel giorno sentii delle voci, poi un fruscio, un rumore di carta strappata, e all'improvviso ecco la luce!
Davanti a me apparve il viso meravigliato di un bambino. Più tardi venni a sapere che si chiamava Davide, e che io ero il suo regalo di compleanno.”

UNGERER T., Otto – Autobiografia di un orsacchiotto, Mondadori





 




Al termine della lettura del libro, abbiamo lavorato insieme sulla comprensione del testo, rispondendo in modo completo ad alcune domande: