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giovedì 28 febbraio 2019

Zoo segreto

Amo i libri che lavorano per tangenza, senza dichiarare, esclamare, enfatizzare.

Amo i libri che interrogano, lasciando il tempo per riflettere, e per suscitare nuove domande.

Amo i libri che non spiegano tutto, che lasciano ampi spazi dentro cui il lettore/ascoltatore possa costruire storie ogni volta diverse.

Amo i libri in cui la voce dell’autore è una musica lieve, a volte dissonante, che non lascia trasparire il peso delle parole scelte da un grande che tutto sa, e che con la parola tutto circoscrive. 

Amo i libri in cui le illustrazioni non sono didascaliche, ma aggiungono, stupiscono, narrano un'altra parte della storia.

Amo i libri che si distinguono, che si ricordano, e che ritornano, a distanza di anni, per incontrare nuovi lettori.



Zoo segreto, di Giovanna Zoboli e Francesca Bazzurro, Topipittori, è un libro così.
Un libro che parla dei pensieri e dei sentimenti dei bambini senza essere un “emozionario”.
Perché ci sono infiniti modi, per parlare dei sentimenti dei bambini, ma soprattutto per parlare dei sentimenti con i bambini. 
E spesso le scelte meno scontate sono quelle che ci permettono di raccontarci davvero con sincerità.


Dal sito della casa editrice: 
Angelica è una bambina molto speciale. I suoi pensieri somigliano agli animali delle fiabe: possono essere misteriosi, saggi, delicati, ma anche dispettosi, selvaggi e un po’ cattivi. Un libro che insegna a muoversi con rispetto e ironia attraverso il contraddittorio e movimentato mondo dei sentimenti e delle passioni.





















lunedì 25 agosto 2014

Mr Peek e i malintesi allo zoo


Mr Peek e i malintesi allo zoo




Mr Peek è il guardiano dello zoo. Una mattina, prima di uscire, distrattamente indossa la giacca del figliolo e inizia il suo solito giro di ispezione dello zoo. Durante il percorso, sentendosi stretto, pensa di essere improvvisamente ingrassato e inizia una divertente litania di considerazioni miserevoli sulla sua salute malridotta e sulla sua vita. Poiché parla a voce alta gli animali lo sentono e, pensando che stia parlando di loro, cominciano ad allarmarsi. Ma ecco che alla fine del percorso, Mr. Peek incontra il figlio con indosso una giacca larghissima: la sua! Così si scambiano le giacche e quando Mr Peek riprende il giro le sue considerazioni, sempre ad alta voce, sono molto più positive. Gli animali naturalmente le ascoltano e si sentono rassicurati.

Come incomincia:

“Alle 9 di mattina, più o meno, Mr Peek, il guardiano dello zoo, si prepara a fare il suo solito giro. Indossa la sua giacca preferita che lo fa sentire molto importante.
Si accorge però che è molto stretta tanto che uno dei bottoni schizza via! Non è davvero un buon inizio di giornata, ma Mr Peek va comunque al lavoro.

-Ohi ohi! Stai diventando troppo grasso- dice Mr Peek tra sé e sé, notando la sua pancetta che sporge dalla giacca.
Ma le sue parole sono udite dall’ippopotamo che pensa si parli di lui!

-Mangiare tutto quel cibo disgustoso farà malissimo!- afferma Mr Peek mentre oltrepassa la piscina dei pinguini. A queste parole, tutti i pinguini si guardano l’un l’altro terrorizzati. Hanno appena finito di fare colazione!”

WALDRON K., Mr Peek e i malintesi allo zoo, Campanila

mercoledì 25 giugno 2014

Zoo privato

Un libro delizioso, che non avrei mai scoperto se in questi giorni di inizio estate non avessi dedicato un po' di tempo alla biblioteca di Figino Serenza, luogo di per sé magnifico, perché all'interno di Villa Ferranti, immersa nel parco, ma reso ancor più prezioso da Enrica e Chiara, due persone splendide che fanno sentire ogni nuovo visitatore a casa propria.

La dotazione libraria, in particolare per l'infanzia, è eccellente, soprattutto perché copre quei “Magnifici anni settanta”di cui parla lo splendido saggio edito da Corraini, ma cura anche le nuove uscite di qualità.

Tra le chicche un po' datate ho scoperto 

Zoo privato




Il più grande desiderio del piccolo Vanni è andare allo zoo. Nessuno vuole accompagnarlo, ma la fauna che popola i dintorni di casa sua non ha nulla da invidiare agli animali che potrebbe ammirare rinchiusi nelle gabbie.

Come incomincia:

Il piccolo Vanni voleva andare allo zoo. Aveva un grande libro tutto pieno di figure di animali.
Qualche volta vedeva gli animali alla televisione. Però Vanni voleva vederli dal vero.
Vanni aveva una grande famiglia e molti amici. Naturalmente. Almeno uno di loro avrebbe dovuto essere contento di accompagnarlo. E invece no. Dicevano:
-Fa così caldo!
-Fa così freddo!
-È troppo lontano!
-Sei troppo piccolo!
-Sei troppo grande!
-Zoo? Quale zoo?
-Mi fanno male i piedi!- (Questo era lo zio Oscar.)”

FOREMAN M., Zoo privato, EL

lunedì 3 marzo 2014

Alla ricerca del pezzo perduto (e delle doppie)

Come diceva il giovane Holden Caufield?


Quelli che mi lasciano proprio senza fiato sono i libri che quando li hai finiti di leggere e tutto quel che segue vorresti che l'autore fosse tuo amico per la pelle e poterlo chiamare al telefono tutte le volte che ti gira.

Ecco, io vorrei essere amica per la pelle di Shel Silverstein, vederlo ogni tanto per merenda e farci delle gran chiacchierate. 
Ogni suo libro è un’autentica scoperta, colma di sorprese e trovate geniali. Come definire altrimenti opere come “Strada con uscita”, “Chi vuole un rinoceronte a un prezzo speciale?” o l’ultimo, “Alla ricerca del pezzo perduto”?




Chissà quanti di noi sono alla perenne ricerca di un pezzo perduto. E, cercando, talvolta cantano, chiacchierano, annusano, osservano. Poi, una volta trovato il pezzo, l’unico che può colmare le nostre imperfezioni, ci accorgiamo improvvisamente che forse non siamo più noi, che l’improvvisa completezza, l’assoluta perfezione, non hanno reso migliore la nostra vita. Ma quanti, a questo punto, avranno il coraggio di rinunciare a quel pezzo, per tornare alla vita imperfetta di prima?

Come incomincia:

“Aveva perduto un pezzo. E non era contento.
Così partì in cerca del suo pezzo perduto.
E rotolando rotolando cantava una canzone:
-Oh, vado in cerca del mio pezzo perduto
Alla ricerca del mio pezzo perduto
Ullallà, via che si va,

Alla ricerca del pezzo perduto!”

SILVERSTEIN S., Alla ricerca del pezzo perduto, Orecchio acerbo














Sul sito della casa editrice,
http://www.orecchioacerbo.com/editore/index.php?option=com_oa&vista=appro&libri=Alla%20ricerca%20del%20pezzo%20perduto utilissimi suggerimenti per gli insegnanti che desiderino proporre questo libro, e le riflessioni che ne seguiranno, ai propri alunni.


Noi, dopo aver letto “Alla ricerca del pezzo perduto”, siamo partiti alla ricerca delle parole con le doppie, attraverso un lavoro a coppie






correggendo gli errori


Poi abbiamo impostato in classe un lavoro che è stato proseguito come compito  (le prime parole di ogni riga sono state suggerite durante l’attività collettiva, le seconde sono state scritte individualmente a casa)





Infine, ieri, ogni bambino ha lavorato in completa autonomia per venti minuti, recuperando nella memoria il maggior numero possibile di parole con le doppie.




Un bambino mi ha chiesto: “Ma se io mi ricordo le parole che ho scritto per compito, posso usarle?

Certo che puoi usarle: hai capito perfettamente a cosa servono i compiti per casa!

giovedì 27 febbraio 2014

Z come Zoo segreto

Dopo uno zoo colmo di animali felici, ecco lo Zoo segreto di Giovanna Zoboli e Francesca Bazzurro, Topipittori  http://www.topipittori.it/it/catalogo/zoo-segreto

 
Topipittori - Zoo segreto - copertina



dove i pensieri di una bambina assumono forma e sostanza tali da renderli simili a coccodrilli cattivi
Zoo segreto



o ad eleganti pesci rossi che nuotano in una boccia (la sua testa, quando è annoiata o distratta)




o, ancora, ad un oceano, su cui navigano bastimenti carichi di mercanzie e sotto il quale passano le creature degli abissi

 Zoo segreto






Con i bambini abbiamo a lungo discusso su come anche i pensieri di ognuno di noi ci trasformino, a volte, in un personalissimo Zoo segreto




Ed ecco le libere interpretazioni di alcuni artisti delle due classi