domenica 28 aprile 2013

E come Evelina verde mela

Evelina verde mela


Tutti i rinoceronti, si sa, la sera, prima di addormentarsi, tolgono il corno per poter dormire comodamente. Evelina però ha perso il suo corno rosso ciliegia del martedì e decide di indossare quello color verde mela del mercoledì, che le fa risaltare gli occhi e dà un bel riflesso alla sua pelle. È felice e si sente bellissima, ma fuori tutti gli altri rinoceronti si ostinano a fissarla, e lei comincia a sentirsi un po’ strana. Che vergogna, soprattutto per lei che lavora all’ufficio oggetti smarriti! Ma per fortuna anche Adalberto indossa un corno del colore sbagliato, quello giallo scuolabus del lunedì!

 Come incomincia:

 "Ogni sera, prima di andare a letto, i rinoceronti si tolgono il corno dal muso. Non c’è niente di strano: come farebbero altrimenti  a dormire comodi e a rigirarsi sul cuscino?

La mattina, si sfregano gli occhi, si guardano allo specchio e indossano il corno del colore giusto a seconda del giorno della settimana.

I rinoceronti hanno abitudini molto regolari.

Come tutti gli altri rinoceronti, anche Evelina, dopo aver spento la sveglia, scende dal letto a va a guardarsi nello specchio del comò. –Che faccia buffa, senza corno. È un po’ come se mi mancasse un dente- dice quasi tutte le mattine.”

 
DOMPÈ M. – SANMARTINO A. – TORELLI G., Evelina verde mela, Prìncipi & Princípi

 

Proposte didattiche: lingua italiana


La vocale E

Dopo aver letto la storia, mostrandone come sempre le immagini, scriviamone il titolo alla lavagna, utilizzando un colore diverso per la vocale E. Proviamo insieme a contarle: ce ne sono addirittura cinque!

Mostriamo ai bambini come sia semplice disegnare Evelina: con pochi tratti è possibile caratterizzare il muso dell’animale. Sosteniamo chi afferma di non esserne capace,  e se lo riteniamo utile, suggeriamo ai più esperti di dare una mano ai compagni che invece mostrino qualche titubanza.
Soffermiamoci con i bambini su alcuni aspetti della narrazione:

·         per tutto il racconto, Evelina indosserà solo e soltanto il corno verde mela; nemmeno quando quello rosso sarà lì, a portata di mano, nel cassetto dell’ufficio oggetti smarriti, la protagonista cederà alla tentazione di sostituirlo;
 
·         all’inizio, Evelina sarà felice della sua scelta (d’altro canto, il corno verde mela le sta a meraviglia!), ma comincerà a sentirsi a disagio quando tutti gli altri rinoceronti, identici l’uno all’altro, cominceranno a fissarla;
 
 
·         Evelina lavora all’ufficio oggetti smarriti: è una vera disdetta che proprio lei abbia smarrito il suo corno, come non mancherà di farle notare il Direttore (che peraltro, nel suo ufficio, ha appeso “L’urlo” di Munch in versione rinocerontesca);
 
 
·         nella parte centrale del testo, Evelina si ripete più volte: “Che vergogna!” fino a quando Adalberto, con uno sgargiante corno giallo scuolabus del lunedì, non le rimanda una diversa immagine di sé: “Stai benissimo, Evelina”;
 
 
·         anche Adalberto indossa un corno sbagliato, ma non se ne cura: ed Evelina torna a pensare che il corno verde mela le stia benissimo.

 
Azioni al risveglio

In un’attività strettamente collegata a storia, ripetiamo ai bambini cosa fanno i rinoceronti appena svegli: si sfregano gli occhi, si guardano allo specchio e indossano il corno del colore giusto.
E noi? Cerchiamo insieme quali azioni caratterizzano il risveglio di ognuno, evidenziando somiglianze e differenze: poi scriviamo alla lavagna


QUANDO MI SVEGLIO…
 

MI ALZO

VADO IN BAGNO

FACCIO COLAZIONE

MI LAVO

MI VESTO

ESCO PER ANDARE A SCUOLA

 

Se lo riteniamo opportuno, approfittiamo di questa attività per riflettere con i bambini sull’importanza della prima colazione e degli alimenti con cui diamo energia al nostro organismo (e al nostro cervello) per affrontare una mattinata impegnativa.
 
Giorni della settimana…a colori!
Prepariamo un cartellone che riproduca la sequenza colore del corno/giorno della settimana, come indicato sul libro:

 
“Un corno giallo scuolabus il lunedì.

Un corno rosso ciliegia il martedì.

Un corno verde mela il mercoledì.

Un corno azzurro ghiaccio il giovedì.

Un corno viola melanzana il venerdì.

Un corno bianco nuvola il sabato.

Un corno blu notte la domenica.


Se lo riteniamo opportuno, realizziamo un lavoro individuale in cui ogni bambino debba collegare il nome del giorno della settimana, colorato secondo le indicazioni, all’oggetto che lo rappresenta. (vedi scheda allegata)
Colori e…
Dopo aver ben memorizzato gli abbinamenti giorno della settimana/colore, proponiamo ai bambini di trovarne di nuovi.

Questi i più probabili:

“Un corno giallo limone il lunedì.

Un corno rosso fragola il martedì.

Un corno verde erba il mercoledì.

Un corno azzurro cielo il giovedì.

Un corno viola prugna il venerdì.

Un corno bianco neve il sabato.

Un corno blu mare la domenica.

 
Cassetti e cassettiere

Nelle illustrazioni del libro compaiono moltissime cassettiere: la prima, in camera di Evelina (e probabilmente di ogni altro rinoceronte!) per riporre ogni corno nel cassetto corrispondente; le altre, nell’ufficio oggetti smarriti, dove si trova un po’ di tutto.
Osserviamo attentamente le illustrazioni: su ogni cassetto dell’ufficio è rappresentata l’immagine dell’oggetto che contiene.
In un’attività pratica di classificazione, realizziamo insieme ai bambini alcuni cassetti, al cui interno debbano inserire oggetti concreti, ritagli di giornale o immagini disegnate, prime semplici parole…

 
Ufficio oggetti smarriti

Ad ognuno di noi è capitato di smarrire qualcosa; è un’esperienza che riguarda da vicino anche i bambini.
Scriviamo alla lavagna, perché ognuno possa ricopiarla sul quaderno, la frase

 

(ALL’UFFICIO OGGETTI SMARRITI) VORREI RITROVARE…

 

e chiediamo ai bambini di disegnare ciò che hanno perduto e vorrebbero ritrovare.


N.B. Se riteniamo che l’intera frase sia troppo complessa, scegliamo solo la parte finale.