giovedì 8 giugno 2017

Quando senti l'estate arrivare / metti tra le cose da fare

Quando senti l'estate arrivare
metti tra le cose da fare
cogliere un papavero premere
un pistillo stampare una stella
sulla fronte di un'amica
fischiare usando un filo d'erba
lasciare una briciola in terra
e aspettare una formica
cercare un soffione prendere
fiato soffiare insieme
ricordare che ogni desiderio
è un seme.

Silvia Vecchini – Marina Marcolin, Poesie della notte, del giorno, di ogni cosa intorno, Topipittori




Penso spesso a quanto i legami siano rinsaldati dalle parole.

I miei ragazzi non vedono Silvia da più di un anno, ma averla conosciuta personalmente illumina le sue poesie di una luce sempre nuova.
Così, nei giorni scorsi, ho letto loro Quando senti l’estate arrivare e ho chiesto che la copiassero o ne inventassero una utilizzandone i primi due versi.
Come già in passato, anche questa volta la loro voce è risuonata “grande, coraggiosa e forte”:











Quando senti l'estate arrivare
metti tra le cose da fare...





Catturare la luna cantare al mare
azzurro. 





 E ancora un 
posto da
esplorare!








...un bel viaggio da non dimenticare. 




  ... sogna di essere quello
che vuoi esprimi quello
che sei corri fra i prati,
immagina la luce dentro di te
corri bambino colora il tuo sogno
corri e sogna 






Quando non sai cosa fare
l'estate ti lancia nel mare
un soffio di sabbia e di terra
riconquistano l'estate di una terra.







 Stare sdraiata sull'erba a
occhi chiusi e poi sedersi
a gambe incrociate e 
mangiare un cornetto...
 




 ...e poi sdraiarsi in mezzo a un prato
perché ogni ricordo è un sogno





[...]
del mare la cosa più brutta è il ritorno







[...]
L'estate è arrivata in un batter d'occhio.