venerdì 15 maggio 2015

PoeGNie





















L’usignolo

Un giorno un usignolo
cercando compagnia
scoprì d’essere solo,
eran tutti andati via.
Specchiandosi, però,
egli vide un altro uccello
e subito pensò
che fosse suo fratello!
Ecco perché l’usignolo
davanti ad uno specchio,
non si sente mai solo
e canta parecchio.

GIUSEPPE LISCIANI, La filastrocca non si tocca, Gallucci























L’arcobaleno dei sogni
  
Sogno rosa, sogno celeste,
sogni tutti colorati,
sogni lontani, sogni vicini,
pezzi di sogni sfilacciati.
Sogni gialli, sogni neri,
sogni bugiardi, sogni sinceri.
Sogni puledri,
cavalli imbizzarriti
da verdi praterie
fuggiti.
Sogni trasparenti,
ariosi palloncini,
bolle di sapone,
sogni di bambini.
Sogni di lune tonde d’argento,
pieno di sogni c’è un bastimento.
Sogni di mare, sogni di sirene,
sogni di azzurre grandi balene.
Sogni di amarene, sogni di more,
sogni rossi, sogni d’amore.


PAOLA PARAZZOLI, Filastrocche del buio e del sonno, Rizzoli








Filastrocca dei sogni

Dimmi sogno, dammi un segno
Fammi il mondo in un disegno
Del pensiero sei il teatro
Del mistero sei l’aratro
Della notte sei la nave
Della mente sei la chiave
Del futuro sei lo scrigno
Dimmi sogno!

BRUNO TOGNOLINI, Le filastrocche della Melevisione, Gallucci









Il ragno di città

Il ragno di città
pretese non ne ha:
tra il marciapiede e il muro
cammina e sta al sicuro.
Non dorme sui lillà,
nell’erba non ci va:
se è stanco lui si siede
tra il muro e il marciapiede.
Non teme pioggia e vento:
ha un mini appartamento
con doccia e con giardino,
che sta dentro un tombino.
Che gran comodità!
Il ragno di città
sospira, non si lagna,
ma pensa alla campagna.

ANTONELLA OSSORIO, Rime per tutto il giorno, Einaudi ragazzi







Il sole matura nel cielo,
la mela matura sul melo,
il grano sopra lo stelo:
con sole, mela, frumento,
un poco di succo di prugno
e lievito fatto di vento,
è fatta la torta di Giugno.

ROBERTO PIUMINI, Poesie piccole, Mondadori






26 novembre

Filastrocca della VIGOGNA
che provvede alla bisogna
rivestendoci di lana
quando c’è la tramontana,
per cui, al freddo della Ande,
solo lei…resta in mutande!

NICOLETTA CODIGNOLA, Millanta la gallina canta, Fatatrac