lunedì 10 agosto 2015

Letture estive per i grandi (8): Perlaparola - bambini e ragazzi nelle stanze della poesia

C'è un libro che, più di ogni altro, mi ha introdotto e accompagnato in questi anni nel percorso di scoperta e conoscenza della poesia, in particolare (non me ne vogliano coloro che non amano le classificazioni) della poesia per bambini e ragazzi.
Tutto è cominciato quattro anni fa, quando la casa Editrice Equilibri ha pubblicato uno splendido saggio di Chiara Carminati

Perlaparola
bambini e ragazzi nelle stanze della poesia
 


che, come accade spesso a molti libri che si riveleranno importanti, mi ha tenuto compagnia durante le vacanze estive.

È un volumetto agile (158 pagine), così denso di significati, conoscenze, proposte, attività, da dover essere sempre tenuto sotto mano per poter essere consultato in ogni momento.

Riporto l'inizio dell'introduzione, che la Carminati chiama


INGRESSO

Brevi note per i fomentatori di poesia

Trovo molto bella la parola fomento. Nella nostra lingua è un po' in disuso, ma in spagnolo viene utilizzata correntemente per indicare le attività di avvicinamento al libro e alla lettura: fomento de la lectura. In italiano il termine corrispondente è promozione, che però risulta più freddo e legato a una logica di consumo. Nel suono della parola fomento invece si sente una fiammata improvvisa, un calore di fiato, un segnale di fumo fatto per essere visto da lontano. Fomento ha in sé la fame, il nutrimento del fuoco.

Più che un manuale, una cassetta degli attrezzi, questo libro vuole essere uno strumento per il fomento della poesia. Una raccolta di proposte per far scattare la scintilla, e di spunti per alimentarla. Si rivolge a chi, per passione o professione, si occupa di bambini e ragazzi, nell'idea che la poesia sia il mezzo più potente per esplorare e fare proprie le risorse del linguaggio e che l'acquisizione di queste risorse sia fondamentale per la costruzione di una personalità creativa e l'espressione di un pensiero libero.



Personalità creativa e pensiero libero: due fondamenti su cui credo si debba costruire il proprio fare scuola.

Con queste premesse, è chiaro come le poesie contenute nel libro, così come tutti i riferimenti bibliografici, siano diventati una sorta di percorso a tappe obbligate nella mia scoperta di molti libri di poesia che ancora non facevano parte della mia biblioteca.

Uno su tutti, introvabile per anni, è stato

Tante rime per i bambini corte lunghe lunghissime


a cura di Fiona Waters e della stessa Carminati, pubblicato da Mondadori.


Fortunatamente, esiste il sistema interbibliotecario (a volte, l'unico modo per recuperare testi ormai introvabili), a cui mi sono rivolta per almeno tre anni, più volte all'anno, in modo da poter avere il libro fisicamente quasi sempre con me.

Finalmente, qualche mese fa, una libreria emiliana è riuscita a scovarmelo, e da allora ne sono l'entusiasta proprietaria.

Si tratta di una magnifica antologia, che raccoglie innumerevoli poesie perlopiù di autori anglosassoni o della tradizione popolare.


Volete esercitarvi sull'uso della voce? Ci sono poesie da urlare a squarciagola



NOMI DI ISOLE SCOZZESI DA GRIDARE QUANDO ASPETTI L’AUTOBUS E TI STAI ANNOIANDO


Yell!

Muck!

Eigg!

Rhum!

Unst!

Hoy!

Foula!

Coll!

Canna!

Barra!

Gigha!

Jura!

Pabay!

Raasay!

Skye!

Ian McMillan



altre da sussurrare sottovoce

CANZONE PER CACCIARE UN BRUTTO SOGNO

Dove io sogno tutto va bene
Dove io sogno tutto va bene
Sogno la fresca cascata e tutto va bene
Sogno il grano che è bianco e tutto va bene
Sogno le acque correnti e tutto va bene
Sogno le cose più belle e tutto va bene
Sogno il polline in aria e tutto va bene
Sogno che sogno che tutto va bene

Canto popolare Navajo


Ci sono poesie per imparare i verbi

COSA FA CERTA GENTE

Ciarla, cinguetta, ciancia, cicala,
brontola borbotta,
bisbiglia, tartaglia, farfuglia, balbetta
chiacchiera e chioccia...
Strascica, biascica, blatera, critica,
boccheggia, sputacchia,
si inceppa, s'impapera, predica, esclama,
spiffera, sbuffa e soffia...
Esita, tituba, ronza, sussurra,
conciona e lamenta
ammicca, declama, ansima, grida
strilla e racconta...
Uggiola e urla, miagola e mugola,
mormora muggisce,
raglia, mitraglia, si lagna, discute,
stride e poi nitrisce...
Scherza, schiamazza, gioca, ridacchia
canzona e punzecchia,
ecco cosa certe gente riesce a fare
mentre non fa altro che parlare.

Anonimo
 
(ottimo esempio di uso dei sinonimi, non vi pare?)



o per attendere di entrare dal dentista

IN SALA D'ASPETTO

Quando sono in sala d'aspetto
dal dentista mi sento
barcolloso
cruccino
gengivistico
angoscillo
intorvato
titubino
svolente
agitagetto
inspinato
pippiscione
smidolletto
crucciolino
ansiosistico
barcolloso
lagnoletto-
tocca a me!

Sue Cowling

(quanto potrebbe essere divertente cercare l'etimologia di tutti questi aggettivi, e inventarne di nuovi, per questa o altre situazioni?)

o per riflettere, in pochi versi, sul peso, o la leggerezza, di CERTA GENTE nella nostra vita

CERTA GENTE

Certa gente parla parla
senza dire mai niente.
Certa gente ti guarda un secondo
e sembra che canti tutto il mondo.
Certa gente ride e ride
e ti senti ancor più triste.
Certa gente appena ti sfiora
di mille musiche il cielo colora.

Charlotte Zolotov


Parole matte il sito di Chiara Carminati