venerdì 24 febbraio 2017

Benedetta ortografia!



Ci sono giorni in cui sono attanagliata da un cruccio: che i miei ragazzi non siano abbastanza competenti nella correttezza ortografica. È qualcosa su cui medito spesso, perché la capacità di scrivere correttamente è un biglietto da visita importantissimo, non solo nelle relazioni lavorative, ma anche in quelle personali.
Come mi accade spesso, il primo pensiero è che sia una mia responsabilità: non ho lavorato abbastanza, non l’ho fatto nel miglior modo possibile, con la necessaria continuità. Poi, altrettanto spesso, la riflessione prosegue: se mi baso sulla produzione autonoma, osservo che forse, mentre scrivono, i ragazzi sono maggiormente concentrati sui contenuti che sulla forma.
Occorre quindi consolidare sia le competenze che la capacità di autocorrezione.

Non tutti sono ancora sicuri. Per questo motivo, qualche settimana fa ho formato nelle due classi dei gruppi molto disomogenei che permettessero ai ragazzi ancora incerti, per i più svariati motivi, di essere sostenuti dai compagni più sicuri.

Abbiamo giocato. 
20 minuti al giorno per ogni richiesta (doppie, suoni GN/GLI, parole accentate, divisione in sillabe). Punteggi assegnati ad ogni squadra sulla base del numero di parole corrette. Un punto per ogni parola contenente una coppia di doppia, due per la doppia coppia... Nel caso della divisione in sillabe, tanti punti quante sono le sillabe, corrette, di ogni parola scritta.









Dopo il gioco a squadre, attività di consolidamento a coppie, per rinforzare ulteriormente l'efficacia del tutoraggio. Infine, nei giorni scorsi, la verifica.

 


So bene che avrei potuto utilizzare il dettato.
Mi piace invece, fin da quando erano più piccoli, che siano loro a mettersi in gioco in prima persona, recuperando nella memoria, nel vissuto, in quanto ripetuto in classe o ripassato a casa, le parole adatte.
Cinque esercizi, dieci minuti di tempo per ognuno. 





 
So bene che i risultati saranno tra i più diversi, e soprattutto che la valutazione sarà difficilissima, ma non me ne preoccupo: come sempre, non conterà il risultato finale, ma il percorso fatto dal primo giorno fino ad ora.