lunedì 19 dicembre 2016

La cura del lunedì: Disegni DiVersi



DICEMBRE

Viene mio padre e pota

le rose del giardino – con il dito

gli mostro la ferita che si è fatto

sulla mano. Lui mi dice

del cambio di stagione, io già penso

a quando lo toccavo senza

che servisse una ragione.

Silvia Vecchini – Sualzo, Disegni DiVersi, round midnight edizioni





Ci sono libri che, nell’attimo stesso in cui li sollevi dallo scaffale su cui erano posati, sai già ti apparterranno per sempre.
  
Disegni DiVersi

di Silvia Vecchini e Sualzo, round midnight edizioni


non è stata una sorpresa, ma un regalo frutto di una lunga attesa.
Conoscevo alcune tra le poesie e le tavole grazie alle condivisioni FB degli autori, coppia anche nella vita. 
Le aspettavo ogni lunedì - coincidenza? - come si aspetta un appuntamento importante, in un’attesa trepidante e consapevole
Le parole di Silvia mi parlavano una lingua perfettamente comprensibile. 
Mi sembrava aderissero fedelmente alla mia vita, alle mie giornate, al mio quotidiano.

Ora il libro mi restituisce intatta ogni emozione di quei giorni.



Di notte mi sveglio per i bambini

mentre il buio preme alle finestre

rimbocco coperte, sento il cane rigirarsi

nella cuccia, chiudo un rubinetto

che goccia nel bicchiere, torno

a letto e ti guardo. Le tempie

chiarissime libere dagli occhiali,

ti bacio senza svegliarti, senza

chiederti se anche per te è uguale

se ti fa male il pensiero che sarebbe

potuto non capitare, che avrei potuto

non incontrarti, mai amare.



“[…] Il mondo di Antonio e di Silvia è un mondo gentile, in cui anche il dolore che ogni tanto affiora (le malinconie, i tagli, la nostalgia e le scomparse) hanno la grazia delle cose vitali. Paesaggi limpidi privi di malizia, gesti minimi del quotidiano in cui ci si ritrova […]”

Sara Zambotti, Un mondo gentile (prefazione)



 “[…] Perché quando comincia a nevicare è bellissimo, è uno stato del cielo e dell’animo nostro, c’è della poesia e scende qualcosa. Quando nevica vale fin dall’inizio. Poi, alla fine, tutto è mutato. Perché c’è la neve e cambia il segno delle cose e come ci appaiono. E noi, quando è nevicato, siamo diversi. Dev’essere una cosa tipo un rispecchiamento tra paesaggi di fuori e paesaggi di dentro, la porosità di cui siamo fatti noi umani, l’emozione. Chi lo sa. Fatto è che le cose disegnate da Sualzo mischiate con le parole di Silvia Vecchini a me fanno questo effetto: come quando dentro nevica.”

Massimo Cirri, Come quando nevica (prefazione)







Ho la fortuna di avere una passione che mi concede infinite possibilità di farmi dei regali, e di goderne più e più volte.
Questo libro, finalmente scovato a pochi giorni dal Natale, è IL mio regalo.

Qui  la pagina della casa editrice, con l'intervista a Sualzo.