mercoledì 23 settembre 2015

Giocare con la poesia (e con le parole): gli anagrammi

Il libro

Labici





 di Roberto Piumini, Artebambini



è un magnifico esempio di come la poesia possa e debba, a pieno titolo, entrare nelle attività quotidiane con i bambini, oltre che per la sua valenza educativa, relazionale, oserei dire salvifica, anche per le sue ricadute didattiche.

Ci sono poesie perfette per ogni tipo di obiettivo si desideri perseguire: e la poesia permette di affermare e confermare le proprie competenze, facendo a volte attività molto complesse.


Dopo aver letto ai bambini alcune poesie tratte dal libro








ci siamo esercitati insieme a riordinare un nutrito gruppo di parole con la stessa iniziale:









Non è stata certo un'attività semplice: forse non tutti i bambini ne hanno compreso e interiorizzato le regole e i meccanismi. Eppure, come scrivevo solo ieri in un gruppo:



"Ho sempre il grosso timore che, stando giustamente attente alle necessità dei bambini più in difficoltà, si corra il rischio di dimenticarsi per strada i bisogni dei bambini che imparano facilmente e rischiano di mordere il freno e annoiarsi. Un lavoro sulla scrittura e sugli alfabeti credo mi permetta di recuperare gli apprendimenti essenziali, cercando però nel contempo di proporre attività più stimolanti ai bambini già pronti a perseguire nuovi obiettivi. I giochi di parole, la riflessione sull'etimologia, la storia e la geografia delle scritture e degli alfabeti credo possano suscitare quella curiosità che poi permette di continuare, anche da soli, sulla strada delle conoscenze e delle competenze."



Per questo motivo, a volte propongo attività  più complesse e giochi di parole.



Siamo partiti concentrando tutta la nostra attenzione sui quattro versi finali di ogni poesia letta: qui la potenza creativa e la capacità del poeta di giocare con le lettere e le parole raggiungono davvero livelli molto alti.


Due G con O e I è giorno presente                    GGOI = OGGI

Con U, con I e con A, la noia sente                  GGUIA = UGGIA (e qui abbiamo anche imparato un termine nuovo)

Con I e A è una danza sfrenata                        GGIA = GIGA

Con una sola A fa una risata                              GA = AG


La rilessione e la soluzione dei quattro versi finali di ogni poesia mi ha permesso di introdurre il primo, semplice gioco di parole: l'anagramma