sabato 26 settembre 2015

Le barche di carta




Le barche di carta

Giorno dopo giorno affido le mie barche alla corrente.
A grandi lettere scrivo sopra il mio nome e quello del mio villaggio.
Spero che in qualche terra lontana qualcuno le trovi e sappia così che esisto.
Decoro le mie barche di carta con i fiori del mio pesco, e spero
che questi boccioli d'alba approderanno sani e salvi nella notte.
Lascio andare le mie barche e alzo il viso verso il cielo
dove soffiano nubi piccole gonfiando le mie vele.
Chissà quale amico dal cielo me le manda
per far correre via le mie barche di carta!
Quando scende la sera affondo il mio viso tra le braccia
e sogno le mie barche navigare nella notte.
Chi le guida son le fate che trasportano
i loro cesti colmi di sogni.

Rabindranath Tagore, in Tante rime per i bambini corte lunghe lunghissime, a cura di Fiona Waters e Chiara Carminati, Mondadori