mercoledì 26 febbraio 2014

Z come ZOO

Tuffarsi in “Zoo” 



di Munari, Corraini, vuol dire dimenticare per un po’ il posto in cui si vive per entrare in una nuova dimensione, dove, al contrario di quel che potrebbe far pensare il titolo, gli animali sono perfettamente ambientati e inseriti nello sfondo, tanto da sembrare assolutamente liberi e da far dire ad un bambino, che non ama molto né la scuola né il disegno: “Voglio disegnare tutto il libro”.

Le immagini sono morbide, avvolgenti, colorate; fanno venir voglia di fare come le due farfalle, che compaiono in ogni doppia pagina (tranne in quella degli orsi polari; ma lo stesso bambino di prima ha spiegato: “Se no si trasformano in cubetti" sottinteso "di ghiaccio") e visitano di volta in volta ogni animale.


























A seguire, il nostro ANIMALFABETO: