mercoledì 4 giugno 2014

CQU come aCQUa

 













lava e sciacqua, lava e sciacqua
tanta acqua, quanta acqua!
BRUNO MUNARI, ciccì coccò, Corraini
























Nella stagione della pioggia
i pachidermi si fanno la doccia.
Sguazzano i passeri nella fontana
si lava il rospo, si lustra la rana.
Si lecca il gatto l’ispido pelo
il temporale pulisce il cielo.
Lava la macchina il benzinaio
si lava il pollo dentro il pollaio.
Nella pozzanghera rotola il cane
La parrucchiera lava i capelli.
Escon dal fango linde le iguane
si fanno il bagno persino i porcelli.
Candeggia i panni la lavatrice
spazzola i denti la direttrice.
Nelle cucine dei ristoranti
piatti e bicchieri sono brillanti.
Striglia il fantino il suo cavallo
spazzola il vetro il tergicristallo.
E quando è notte nella mia via
passa una macchina e fa pulizia.
Granchi e molluschi sciacqua il procione
candido splende l’orso d’Alaska.
Buttati subito dentro la vasca
e dacci dentro con acqua e sapone.
ZOBOLI – CELIJA, Filastrocca acqua e sapone per bambini coi piedi sporchi, Topipittori




Acqua fuggita dalla sorgente
Chiudo le dita e non stringo niente
Acqua canzone fatta di fresco
Voglio cantarti ma non ci riesco
Acqua leggera, vento da bere
Stai prigioniera nel mio bicchiere
Scivola in bocca, scivola in gola
Sei filastrocca ma senza parola
Scivola giù per le gole segrete
Non c’è più acqua, ma non c’è più sete.

TOGNOLINI B., Rima rimani, Salani






Acqua qua acqua là
giù fresca da sorgente
giù fresca dal bicchiere
acqua che è un piacere.
Acqua su acqua giù
scivola nella bocca
scivola nella gola
acqua che ci consola.
Acqua qua acqua là
toglie la dura sete
toglie la voglia asciutta
acqua che scende tutta.
Acqua giù acqua su
che scioglie il sale e scende
che scioglie il secco cuore
acqua che frutta il fiore.
ROBERTO PIUMINI, da Non piangere, cipolla!, Mondadori






ALI NON AMA L'ACQUA

Ali non ama l’acqua:
né l’acqua piovana
che scende dal tetto,
né l’acqua del laghetto,
non ama le pozzanghere,
non ama gli zampilli
del giardino
e l’acqua della mia vasca
ancora meno.
A volte,
tuttavia,
la punta della zampa
mette a mollo
nell’acqua
nel vaso
dove gira in tondo
il mio pesce
rosso!

BOBE FRANCOISE, da “Un gatto tira l’altro”, Einaudi ragazzi






Un uomo d’acqua…chi lo vide lo scambiò per una pozzanghera e qualcuno per una fontana. La portinaia del palazzo lo inseguiva perché aveva allagato il corridoio, un signore in vestaglia brandiva l’ombrello dicendo che quel tizio gli aveva starnutito contro per farlo affogare…
Come incomincia:
“Qualcuno aveva lasciato il rubinetto aperto. Il padrone di casa non tornò mai più, chissà dov’era finito. Forse era andato alle isole Figi, magari partito per cercare fortuna dove ci sono le miniere di oro blu, in Africa, dicono.
Alla fine accadde che l’acqua, a forza di accumularsi, rimbalzare, scivolare su e giù, fece nascere un uomo, un uomo alto, blu, trasparente e cristallino.
Un uomo d’acqua, appunto.
Lo ridico, per chi non ha capito. Un uomo d’acqua che all’ultima goccia, quella che gli formò il ciuffo ricurvo di capelli a metà della fronte, si alzò improvvisamente in piedi e saltò fuori dal lavandino dicendo: -Che cavolo succede qui?”
ROSATI – PACHECO, L’uomo d’acqua e la sua fontana, Zoolibri







Chi ha inquinato il fiume e le sue sponde? E da dove viene l’acqua pulita, buona da bere, che arriva nelle case? Un noioso pranzo di famiglia al ristorante può diventare una bella avventura nella natura, se il locale è un agriturismo sulle rive di un fiume…
Come incomincia:
 
“-Ottobre è un mese diverso da tutti gli altri, sarà perché a scuola cominciano a dare i compiti sul serio e a rovinare i pomeriggi, o perché la luce piena del sole sembra dirti “Ciao-ciao salutiamoci”, ma a ottobre ti senti come se improvvisamente non ci fosse più il tempo di fare nulla. Se poi ci si mettono anche i grandi a far sprecare delle buone giornate in cose inutili e noiose come pranzi tra parenti…
Fiorello, in piedi davanti alla finestra, parlava alla scatola in cui dormiva il suo passerotto Walter.”

COGNOLATO L., Acqua in bocca!, Giunti kids