martedì 24 giugno 2014

La famiglia Bucato

In questo periodo sono incredibilmente attirata da libri che riguardano lavanderie e bucati. Che dipenda dal fatto che la fine della scuola coincide con un'intensificazione del lavoro domestico, di cui lavare e stirare sembrano essere le espressioni più alte?

In ogni caso, anche il libro di oggi parla di bucato, in particolare di un'intera famiglia chiamata proprio

La famiglia Bucato


Cosa succederebbe se, all'improvviso, la proprietaria di una lavanderia decidesse di non lavare più calzini, né camicie, né biancheria? Semplice: comincerebbero ad arrivare bambini, sì, proprio bambini da lavare.
E se la lavandaia si stancasse anche di lavare i bambini? Probabilmente le porterebbero cani, barboni, automobili, squadre di calcio e addirittura elefanti. Per fortuna la domenica la lavanderia è CHIUSA!

Come incomincia:

Lunedì è stata una pessima giornata per la lavanderia della signora Bucato Infatti il signor Bucato ha avuto qualche problema di stiratura.
Inoltre la signorina Bucato e suo fratello hanno fatto una gara di tiro alla fune.
La signora Bucato pensava di impazzire. -Se lavo ancora un calzino divento matta, diceva. Basta con i calzini. Basta e basta!
Allora il signor Bucato ha messo un cartello in vetrina. Sopra c'era scritto: QUI LAVIAMO TUTTO, MENO I CALZINI.
Martedì non è stata una giornata migliore. Il signor Bucato è finito dentro un lenzuolo e non riusciva a venir fuori. Quanto ai due mocciosi, hanno pensato bene di fare una partita a tennis usando la corda della biancheria.
E di nuovo la signora Bucato ha pensato di diventare matta. -Se lavo ancora una cmaicia, divento matta, ha detto. Basta con queste camicie. Basta e poi basta!
E il signor Bucato ha messo un altro cartello in vetrina. Sopra c'era scritto: QUI LAVIAMO TUTTO, MENO CALZINI E CAMICIE.”

AHLBERG A., La famiglia Bucato, EL