lunedì 15 dicembre 2014

L'inverno


La poesia utilizzata per la nuova attività di rielaborazione e produzione collettiva era sostanzialmente semplice: tre strofe di pochi versi ciascuna (4 – 4 – 6 ) la cui struttura iniziale è identica:

L'inverno

Ecco
venir
l’inverno
con il manto ghiacciato.

Ecco
venir
l’inverno
col cappello gelato.

Ecco
venir
l’inverno
coi vestiti pesanti:
ha portato un valigione
per tutta la stagione.

Sophie Arnould, 101 raccontini e filastrocche di campagna, Einaudi Ragazzi














 



Dopo averla illustrata, ho chiesto ai bambini a cos’altro avrebbe potuto accompagnarsi l’inverno.
Le risposte sono state molto varie: con la neve che scende, con gli occhiali appannati, col pupazzo di neve, col vestito bianco, con gli sci, con la slitta, gli stivali, la sciarpa e il berretto, con Babbo Natale, con l’ombrello, con addosso la febbre…

Abbiamo volutamente scelto i versi che maggiormente si accordavano col contenuto della poesia originale, e quindi che contenevano capi d’abbigliamento, poi abbiamo cercato di costruire il finale esattamente allo stesso modo, ovvero con due versi in rima baciata.

Ecco le poesie delle due classi:
 

Ecco
venir
l’inverno
con la sciarpa e il cappotto.

Ecco
venir
l’inverno
col berretto un po' rotto.

Ecco
venir
l’inverno
con i guanti di lana: 
sta giocando con la neve 
che scende lieve lieve.


Classe 2^ Carimate
 














Ecco
venir
l’inverno
con i guanti di lana.

Ecco
venir
l’inverno
con la fredda sottana.

Ecco
venir
l’inverno
con la sciarpa e il berretto: 
vuol giocare con la neve 
la scioglie e poi la beve.

Classe 2^ Montesolaro