mercoledì 3 dicembre 2014

Mercoledì al cubo (2): I giganti e le formiche


Ieri, grazie ad Anna Castagnoli, mi sono imbattuta in una delle più famose citazioni di Kvĕta Pacovská:  

"I libri illustrati sono la prima galleria d'arte che un bambino visita".

Ci ho pensato mentre scrivevo questo post, il secondo del Mercoledì al cubo http://apedario.blogspot.it/2014/11/mercoledi-al-cubo-1-non-sarai-mica.html : quanto la fruizione di albi illustrati di qualità arricchisce i bambini, li guida nella ricerca di un proprio stile, li mette a confronto con temi e generi diversi, contribuendo in modo unico al loro sviluppo artistico, culturale, sociale?


Il libro scelto per oggi con Maria Polita di Scaffale Basso e Barbara e Ilaria di Briciole di Pollicino, è


I giganti e le formiche, di Cho Won hee, orecchio acerbo



 
Qui  http://www.scaffalebasso.it/   la versione di Scaffale Basso.



Se dovessi scegliere una parola, una sola, come sottotraccia del libro, sceglierei la parola cura: un libro,questo, delicato e intenso, reso potentissimo dalla forza delle immagini, e in cui ogni singolo elemento parla di attenzione, rispetto, equilibrio.
I bambini l’hanno capito subito: e hanno espresso i loro pensieri con la stessa delicatezza e cura che avvolge ogni pagina. 


Hanno parlato di rispetto per la natura, per gli animali, per le persone. Hanno parlato di cura per il cuore e per le emozioni. Hanno parlato di consolare, e di cosa significhi
Quando uno piange, bisogna consolarlo e stargli vicino e fargli tornare il  sorriso: bisogna dirgli “Pensa al lato positivo” o qualcosa del genere
Consolare vuol dire dire qualcosa che fa tornare il buonumore e il sorriso.



Hanno parlato dei sentimenti suscitati dal testo e dalle immagini:

Mi ha colpito la parte dove fanno paura: fanno molta paura, ma nessuno si è spaventato.
Perché sono dei giganti e possono schiacciare di tutto, ecco perché fanno paura; anche a me farebbero paura dei giganti che schiacciano tutta la città, anche se non lo vorrebbero fare


Hanno parlato di nudità, di sedere, di mutande: 


Non mi è piaciuta la parte che l'ha presa in spalletta, perchè vedevamo il sedere

L'uomo gigante ci insegna a stare nudi senza vergogna
Avevano solo le mutande...
 

Di seguito altri pensieri generati nel corso di due intense conversazioni in classe:
 
Come me l'uomo forzuto e la donna gigante amano la natura.

Significa che:

ti prendi cura, quando per esempio c'è una lattina per terra, la raccogli e la butti...
Oppure proteggi gli animali dai cacciatori;
quando un animale è in pericolo lo aiuti;
quando magari un animale è caduto da un albero lo curi;
se c'è un uomo che vuole uccidere l'animale o la natura, devi proteggerla...

In questo libro tutti si prendono cura di qualcuno:

l'uomo forzuto degli uccelli
la donna delle formiche
le formiche della donna
l'uomo della donna

Se noi ci prendiamo cura della natura, la natura si prende cura di noi.















 



 


 
























Ci sono altri modi, e altre situazioni, in cui prendersi cura:

in famiglia:
quando cadiamo la mamma ci cura
quando mia sorella aveva un pesciolino che stava male, l'ha curato
quando i cani hanno bisogno, li porti a passeggio
quando a un cane si sta spezzando un'unghia e gliela togli
mi prendo cura dei fiori bagnandoli
non far urlare i grandi
quando sono ammalati, curarli
soccorrerli in caso di incidente
un giorno la mamma è stata a letto ammalata e l'ho aiutata
se la mia mamma si taglia, la aiuto a mettere il cerotto
quando la mia mamma non è stata bene, sono stata vicino a lei e le ho parlato un po'.


In classe:
di quelli che si fanno male
si va dalla maestra per il bambino che si fa male
ci si prende cura del materiale che ci hanno dato
quando cade qualcuno devi chiamare la maestra.

Anche i bambini possono prendersi cura delle maestre... :
bisogna stare in silenzio;
se una maestra si fa male si va a chiamare un altro adulto;
aiutandole, ad esempio essere educato, rispettare le regole;
se non si accorge di un pericolo, la si avvisa;
quando la maestra sbaglia alla lavagna, la si avvisa;
quando la maestra non sta bene, bisogna fare quello che dice lei …. non proprio tutto ….
se una maestra fa una cosa sbagliata, gliela si dice (ad esempio buttare il gesso nel cestino e non nel portagesso)
se brucia la scuola, bisogna avvertire.


PRENDERSI CURA DEL CUORE E DEI SENTIMENTI

Prendersi cura delle persone vuol dire:
dar loro da mangiare
non ucciderle
non far male e non spingere
curare bene i bambini
metterli a nanna quando hanno bisogno
bere tanta acqua
rispettarli
quando uno piange, bisogna consolarlo e stargli vicino e fargli tornare il tornare il sorriso: bisogna dirgli “Pensa al lato positivo” o qualcosa del genere
all'asilo ogni bambino portava un sacchetto con dentro tutto il cibo da dare ai poveri
se c'è qualcuno in giro che non ha una casa, non ha niente lo devi invitare a casa e gli devi comprare delle cose e dargli da mangiare e da bere
quando il nonno stava male, la mamma era agitata e triste. Abbiamo parlato un po' insieme.
Un giorno mia mamma era un po' strana e l'ho spiata per capire i suoi sentimenti.
Quando i miei genitori sono tristi gli racconto delle cose per farli distrarre.
Un giorno mia mamma era in viaggio e mi ha telefonato. Mi ha detto che io e mia sorella le mancavamo. Io l'ho consolata.
Consolare vuol dire dire qualcosa che fa tornare il buonumore e il sorriso.