giovedì 26 febbraio 2015

Che cosa fanno gli animali? ovvero Frasi minime e frasi ricche

Credo che nella scuola primaria lo studio della sintassi, come quello della grammatica, non debba essere fine a se stesso, ma finalizzato ad una produzione più ricca e consapevole, alla capacità di strutturare frasi e discorsi in modo chiaro ed efficace, e di utilizzare il lessico in modo sempre più appropriato.

Allo stesso modo, parlare di frasi semplici, o minime, e frasi arricchite, mi serve non tanto a far memorizzare a bambini di 7 anni espressioni come soggetto, predicato, sintagmi, ma a mostrare loro come sia possibile, aiutandosi con semplici domande, rendere ogni frase, e di conseguenza ogni testo, ogni discorso, sempre più ricco e completo.

Il lavoro di oggi prevedeva di trovare, per ogni soggetto, il predicato (riferito al verso prodotto) corretto. Ci siamo accorti che, di molti animali, anche ben conosciuti come la gallina, non conosciamo il verbo che indichi con esattezza quale verso produca (del pappagallo mi è stato detto “chiacchiera” “parla” “ripete”):







Dopo aver scritto le frasi minime (o semplici), ne abbiamo scelta una e l’abbiamo arricchita, ponendoci di volta in volta una semplice domanda:

QUANDO?

DOVE?

PERCHE’?

A CHI?

DI CHI?

e soprattutto evitando che nelle risposte comparissero altri predicati.


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