giovedì 4 giugno 2015

Per fare la poesia





Per fare la poesia
si prende una P
come pialla, piastra, pietra;
poi si prende una O
come oro, ombra, orizzonte;
poi si prende una E
come erba, edera, esilio;
poi si prende una S
come sole, sale, silenzio;
poi si prende una I
come io, isola, Icaro;
poi si prende una A
come acqua, arancia, ala,
poi si mescola tutto,
senza odio, senza noia,
senza fretta, senza rabbia,
senza malinconia
e si fa la poesia.

Roberto Piumini, Io mi ricordo Quieto patato, Nuove Edizioni Romane