giovedì 1 ottobre 2015

Alfabeti nel mondo e in classe

È fin troppo facile, direi semplicistico, ridurre la presenza dei bambini figli di etnie e culture altre alle innegabili difficoltà che si incontrano nel cammino dell’integrazione: non è mai facile aprirsi al nuovo, al diverso, allo sconosciuto, tanto più quanto ci è stato insegnato di fidarci solo di ciò che conosciamo. Ed è altrettanto banale, naturalmente, affermare la ricchezza che questa diversità porta in sé e con sé: ma anche ciò che è banale, a volte, può servire ad aprire nuove strade da percorrere insieme.
 
Nel mio girovagare sul web ho scoperto un sito che mi ha permesso di affrontare con i bambini la complessità dei codici della comunicazione: http://www.applidea.it/educazioneinterculturale/htm/alfabeti.htm


Nelle nostre classi sono presenti bambini le cui famiglie provengono da Marocco, Sri Lanka, Pakistan, Equador,  Ghana, Grecia, Giappone. È stato naturale chiedere loro di scrivere per noi alcune lettere/segni della propria lingua:









Naturalmente non sono sicura che siano stati scritti esattamente: quel che so con certezza è che è stato un piacere per tutti provare a copiare questi nuovi segni, che in questo modo sono diventati ricchi di significato.