sabato 17 ottobre 2015

Buon compleanno, Babalibri!

4 febbraio 2014
Per presentare la consonante M ai miei bambini, poter regalare loro la lettura e la visione delle splendide immagini di “Nel paese dei mostri selvaggi”, il mio albo preferito di sempre



Come non immedesimarsi in Max, che, travestito da lupo, ne combina di tutti i colori, minacciando addirittura di sbranare la mamma, per finire dritto in camera sua, senza cena? 
Ma ecco che in quella stessa camera cresce una foresta sempre più fitta, e si forma persino un mare, che porta Max fin nel paese dei mostri selvaggi; ed essi "ruggirono terribilmente, digrignarono terribilmente i denti, rotearono tremendamente gli occhi e mostrarono gli artigli orrendi..", per poi proclamare che "... lui era il più mostro selvaggio di tutti"...
Ma cosa succederà quando Max comincerà a sentire un "buon profumo che viene da lontano"? Riuscirà a resistere alla nostalgia di casa? E cosa troverà ad aspettarlo?


Come incomincia:

“Quella sera Max si mise il costume da lupo e ne combinò di tutti i colori e anche peggio.

La mamma gli gridò: -MOSTRO SELVAGGIO!- e lui le rispose: - E IO TI SBRANO-.

Così fu mandato a letto senza cena.”


SENDAK M., Nel paese dei mostri selvaggi, Babalibri Milano1999









Ma quando i bambini vorrebbero trasformarsi in mostri selvaggi? Attenzione, ce n’è per tutti!













I mostri selvaggi di Sendak sono davvero splendidi: dietro corna arcuate, artigli affilatissimi e denti appuntiti, si svelano sorrisi ed espressioni tenere e buffe, che impediscono di provarne paura. E allora, un mostro ad ogni bambino, e via, all’opera per produrre la propria personalissima tavola del nuovo “Nel paese dei mostri selvaggi” (o sarebbe meglio scrivere “nostri selvaggi”, come ha fatto ieri una bambina?)…
















7 marzo 2014


 

Per festeggiare il carnevale a scuola abbiamo organizzato una lettura animata, in cui Biagio si è materializzato in becco e piume, per la gioia dei più piccoli.


I bambini hanno interpretato i pulcini scrittori, portatori di frutta, assonnati o saltellanti sui letti, mescodellatori o slurpatori. Tutto sotto l'abile conduzione di Biagio, che ha impastato uova, farina e zucchero fino a realizzare una magnifica torta (per il castello incredelizioso mancano ancora alcuni dettagli).



Mancano dieci giorni al compleanno di Violetta Candita e i suoi amici pulcini, sotto la supervisione di Biagio, il pulcino mascherato, decidono di festeggiarla costruendo un castello incredelizioso.
I pulcini vanno a prendere tutti gli ingredienti necessari per preparare il miglior castello di compleanno. Gli invitati che partecipano alla festa sono numerosissimi e vi ritroviamo moltissimi personaggi dei libri o dei fumetti per bambini: da Max e i suoi mostri selvaggi a Peter Pan, da Tom & Jerry a Babar, da Dragon Ball a Betty Boop…La festa è riuscitissima  e dura tanto da perdere il conto dei giorni…

Come incomincia:

"E' l'ora della sveglia drindrin. Biagio, il pulcino mascherato, sveglia tutti gli altri pulcini. Hanno solo dieci giorni per preparare la festa di compleanno di Violetta Candita. Non un giorno né un minuto di più.
Oggi, per l'appunto, è il primo giorno. Dopo di che resteranno solo nove giorni. Tutte le mattine i pulcini si alzano nello stesso modo, saltando il più in alto possibile sui letti.
Violetta Candita è la migliore amica dei pulcini e ogni pulcino è il suo miglior amico. Per la sua festa costruiranno il più incredelizioso dei castelli. Sarà una grande sorpresa.”

PONTI C., Biagio e il castello di compleanno, Babalibri









 
Sarà il formato (grande, impegnativo), sarà l’assoluta genialità dell’autore (Claude Ponti), sarà che era uno dei preferiti della mia piccola, ormai tredicenne. Sarà che ci abbiamo passato interi pomeriggi a cercare il pulcino con la testa nel fungo (c’è sempre, in ogni doppia pagina, provare per credere), Biagio, Pirolite e Loripeti.
Sarà che riconoscere almeno alcuni degli invitati alla festa di compleanno di Violetta Candita è un'attività estremamente impegnativa, sarà la pienezza avvolgente delle illustrazioni…ma di un libro così, non si può proprio fare a meno!



1 aprile 2014


 

Achille, un piccolo coccodrillo, non vuol più mangiare né banane, né salsicce lunghe come un camion, né un’enorme, deliziosa torta al cioccolato. Tutto ciò che desidera mangiare è soltanto un bambino.
L’occasione si presenta sulla riva del fiume, dove una bambina imprudente sembra aspettare proprio lui.
Come incomincia:

“Ogni mattina, mamma Coccodrillo porta ad Achille delle ottime banane per la sua prima colazione e ogni mattina si meraviglia: -Come sei grande, figlio mio, come sei bello e che bei denti hai!
-E’ vero! – pensa Achille.
Una mattina, però, Achille si rifiuta di mangiare. Mamma Coccodrillo si preoccupa e insiste: -Sei sicuro? Non vuoi una dolce, gustosa banana?
-No grazie, mamma-, risponde Achille. –Oggi mangerei volentieri un bambino.
DONNIO S. – DE MONFREID D., Mangerei volentieri un bambino, Babalibri