martedì 13 ottobre 2015

Codex Seraphinianus, ovvero "Chi lo sa leggere, dai disegni sarà una storia bellissima"

Ho scoperto il

Codex Seraphinianus

 

 

di Luigi Serafini, edito da Rizzoli

quattro anni fa, sul blog dei Topipittori

Lo chiesi immediatamente in prestito tramite il WebOpac: all’epoca insegnavo in quinta, e lo portai ai ragazzi, che ne rimasero affascinati.

Da qualche settimana, in classe, stiamo riflettendo su comunicazione, codici, linguaggi e alfabeti, così nei giorni scorsi l’ho mostrato anche ai miei alunni di terza: la reazione più significativa mi è parsa quella che dà il sottotitolo al post:


"Chi lo sa leggere, dai disegni sarà una storia bellissima"


Ho mostrato ai bambini le pagine scritte e le illustrazioni: poi, mentre riproducevano le une e le altre sui quaderni, ho chiesto loro cosa pensassero del libro, e se sarebbe stato possibile leggerlo:






Basta sapere la lingua
È divertentissimo
Vegetali immaginari
È anche bellissimo
Ci sono molte cose strane
È un libro di fantasia
Sono belle anche le scritte
Ti può servire a imparare nuove cose
È un libro bellissimo e lunghissimo
Forse è lungo, però è possibile leggerlo
Per leggerlo, ci metterai almeno due giorni...o tre...o molti di più
Per leggerlo, devi studiare la lingua
Puoi far capire questo libro dalle immagini, se c'è scritto...mhh...non so, se vedi che c'è un bambino che l'ha morsicato il serpente, dal disegno lo puoi capire
Devi prendere un dizionario
Puoi studiare a casa e dopo andare in un posto dove c'è scritta la lingua del libro e impari a studiare la lingua
Te lo fai tradurre
Possiamo inventare le parole
Oppure leggere in corsivo, magari qualcuno lo sa...io no...
Proviamo a studiarla...a studiare l'alfabeto del libro...impararlo
Però...ma a cosa serve studiarla se neanche sai cosa vuol dire?
Ci vuole una maestra di lingue straniere...che sa tutte le lingue del mondo
Ma quella lì è una lingua inventata
Quindi ci vuole quello che l'ha inventata...senza di lui non si capisce niente...


A questo punto, ho chiesto:

Ma perché l'autore ha scritto il libro, se non possiamo leggerlo?


È un libro che non si può leggere
Allora non si dovrebbe chiamare libro... 
Forse disegnalibro, o dilibro...
Perché Luigi Serafini dovrebbe capirlo, se l'ha inventato lui...perché magari i bambini possono divertirsi
Poi perché esistono i libri di soli disegni e quindi sa che se anche uno non capisce, può guardare i disegni
Però pure i disegni sono inventati, quindi non si può capire...
A me sembrano più prime forme di vita
Perché quando lo disegni ti puoi inventare anche i disegni
Per far imparare una lingua nuova


Ho chiesto quindi ai bambini di provare ad inventare insieme una storia ambientata in un luogo dove ogni abitante parli una lingua diversa dagli altri:


C'era una volta un paese con diverse famiglie, diversi alfabeti e diverse lingue. In questo paese ognuno aveva inventato una propria lingua e nessuno capiva quella degli altri quando si parlavano o scrivevano. Un giorno il sindaco decise che dovevano trovare un alfabeto unico per tutti, così almeno si sarebbero potuti capire, però non riuscivano, perché ognuno aveva la propria lingua. Allora il sindaco decise di fare la conta per scegliere una persona: la sua lingua e il suo alfabeto sarebbero diventati la lingua e l'alfabeto di tutti.


In una cittadina arrivò un mago che fece un incantesimo a tutti gli abitanti: ognuno parlava una propria lingua, nessuno capiva più nulla e non potevano più essere amici. A gesti decisero di imprigionare il mago e gli rubarono la bacchetta, così finalmente si liberarono dell'incantesimo e tornarono tutti a parlare la stessa lingua.



A giudicare dalle storie, mi pare sia chiaro ad entrambi i gruppi che, senza un linguaggio comune, non solo è impossibile comunicare, ma addirittura è difficile essere amici.