martedì 7 giugno 2016

Io potrei essere tutto, ovvero La voce grande, coraggiosa e forte dei bambini



"[…] Sono felice che i bambini possano tenere tra le mani questa piccola antologia (dove ritroveranno i propri testi e quelli dei compagni) perché rappresenta un ulteriore momento di ascolto, di se stessi e della voce degli altri. La poesia ha bisogno di questo tempo supplementare in cui esercitare la riflessione, far risuonare quanto scritto, fermarsi mentre il senso si espande in cerchi sempre più ampi. Ha bisogno di questo spazio in più che questa volta è la possibilità di uscire fuori dall’aula e seguire i bambini all’aperto, nei giardini, nelle auto, nelle case in maniera che anche i genitori (e con loro anche noi) possano goderne e vedere, come attraverso uno spioncino, le stanze dove le intelligenze di questi bambini sono così accolte che si esprimono senza timori, si fanno grandi, coraggiose e forti tanto da dire Io potrei essere tutto."

Silvia Vecchini, Introduzione a Io potrei essere tutto



Una delle emozioni più intense di tutto l’anno: la nostra selezione di poesie (le due preferite scelte da ogni bambino tra le proprie produzioni) è diventata un libro, un libro vero


 


qui ospitato in una vera libreria, lo Spazio Libri Laboratorio La Cornice
di Tommaso e Valentina








Sono profondamente grata a Silvia Vecchini, insieme alla quale i bambini hanno vissuto ore intensissime e operose, che hanno lasciato, per lungo tempo, una traccia ben visibile di sassolini bianchi, e ai Topipittori, che ci hanno permesso di accompagnare le poesie dei bambini con quelle originali della stessa Silvia e di Giusi Quarenghi, tratte da due libri splendidi e irrinunciabili:


Poesie della notte, del giorno, di ogni cosa intorno

   
Silvia Vecchini – Marina Marcolin, Topipittori




E sulle case il cielo




Giusi Quarenghi – Chiara Carrer, Topipittori



Scrivevo poco più di tre mesi fa, sull'onda dell'emozione di una manciata d'ore passate con Silvia:
"Perché Silvia parla davvero la lingua dei bambini. Che significa una lingua potente, sincera, che scava sotto la pelle, perché tocca nodi profondi, intensi e a volte dolorosi. E lo fa senza la presunzione dell’adulto che tutto sa, ma con la voce del bambino -della bambina-  che è stata, e che ancora abita e parla dentro di lei. 


In verità, Silvia non ha parlato moltissimo, durante l’attività: ha preferito far parlare, e scrivere, i bambini, interrogarli, rincorrerli lungo i sentieri dei loro pensieri, in un continuo rimando di domande, e risposte, e nuove domande, senza un giusto e uno sbagliato, un dritto e un rovescio, ma con la prospettiva alta di produrre riflessioni e aprire lo sguardo, allargando gli orizzonti."


Buona parte del frutto di quelle ore è dentro questo libro, in cui i bambini fanno sentire, grande, coraggiosa e forte, la loro voce: e non c'è nulla che potrebbe farmi più felice.



Grazie a Costanza per il titolo: Io potrei essere tutto è opera sua.