mercoledì 8 giugno 2016

Mercoledì al cubo (19): L'estate delle cicale



“I miei ricordi preferiti […] sono quando l’Anto ci leggeva più libri”

Correggendo un testo,  ho trovato questa frase.
Ho pensato che fosse davvero bello che tra i ricordi di un bambino ci fossero i libri, quelli letti ad alta voce in classe. E, nello stesso tempo, mi sono intristita: quell’imperfetto, leggeva, è un tempo passato, e accostato a più libri rende in modo intenso il senso di nostalgia per un tempo in cui, di fatto, leggevo più libri ai bambini.

Non ho bisogno di rifletterci, per sapere che è vero: era bello il tempo in cui leggevo più libri, quando pescavo nella borsa di tela che portavo sempre con me e ne toglievo il libro scelto per l’occasione. Ed era sempre una festa.

Penso di dover tornare al più presto a leggere ogni giorno ai miei ragazzi gli albi illustrati; perché sono la sintesi perfetta tra parola e immagine, un racconto che inizia e si conclude nell’arco di pochi minuti, ma che fa risuonare un’eco profondissima dentro ognuno di noi.

Così, come ultimo libro di questo nostro terzo anno insieme, ho scelto


L'estate delle cicale
 

di Janna Carioli e Sonia MariaLuce Possentini, Bacchilega  Junior


ricevuto in dono a Bologna dalle mani di Angela Catrani, editor della casa editrice. 

Qui la versione di Scaffale Basso
Qui la versione delle Briciole di Pollicino

Due bambini, o meglio, due amici; e una casa sull'albero. 

 



Un'estate che non avrei saputo raccontare meglio


 


  
Un litigio, di cui non ci si ricorda neppure il motivo, ma che basta a separare, forse per sempre.


E poi, un nuovo inizio 






Come incomincia:

“I due bambini l’avevano prima desiderata, poi disegnata sui fogli a quadretti dei loro quaderni.
L’avevano costruita con i tronchi che le tempeste sul lago portano a riva durante l’inverno.

E ora, finalmente, la casa sull’albero era finita.
Nascosta fra i petali bianchi del grande ciliegio, era praticamente invisibile.

Dritti sulla piattaforma,  guardarono il lago.
Sembrava di stare sul ponte di una nave.
E la casa di legno era la cabina del capitano.

CARIOLI J. – POSSENTINI S. ML., L’estate delle cicale, Bacchilega Junior