lunedì 5 settembre 2016

Ascolta Salmi per voci piccole



Ho avuto la fortuna, e il privilegio, di tenere per la prima volta tra le mani questo libro

Ascolta
Salmi per voci piccole





di Giusi Quarenghi e Anais Tonelli, Topipittori


nella cornice suggestiva del Masetto.

Per un attimo, ho vissuto una sorta di sospensione del tempo: io, che non ho fatto altro che guardare l’orologio e misurare il tempo mio e delle mie compagne per non “sprecare” neppure un istante di quelli che avremmo potuto passare insieme, mi sono trovata immersa nelle parole dei Salmi, interpretati per voce bambina dalle parole di Giusi Quarenghi e dalle illustrazioni di Anais Tonelli.
E mentre leggevo, ho pensato che davvero la letteratura, o almeno, questa letteratura, non ha bisogno di aggettivi: è Parola che si fa parole, e proprio attraverso le parole di un uomo che invoca il Padre (o di un bambino che parla al proprio padre, alla propria madre) ritroviamo quel'intimità, quella confidenza che dovrebbe essere propria della preghiera, e che permette di porre all'Altro le domande di senso che mai smettiamo di porci.


Nei giorni scorsi, ho ritrovato il libro allo Spazio Laboratorio La Cornice, di Tommaso e Valentina

 



Scrive l'autrice stessa, in una quarta di copertina racchiusa  da creature fiabesche e mitologiche:

Nei secoli andati, i Salmi sono spesso stati il primo libro per imparare a leggere, le prime tabulae sulle quali esercitarsi per ricnoscere le lettere, le parole e, grazie a queste, dare i nomi, riconoscere il mondo e sé, quello che si agita nelle nostre menti e nelle profondità dei nostri cuori, quello che sta tra cielo e terra, e più in alto dei cieli alti e più sotto del sottoterra, eppure si lascia sfiorare dai pensieri di chi è qui e prova a camminare sulla terra.


E mentre sfoglio le pagine, e ammiro le splendide illustrazioni, non posso fare a meno di fermarmi sui versi che mi fanno tornare in mente, proprio a pochi giorni dall’inizio della scuola, un viso: e mi sembra davvero che la voce piccola sia la sua.


Non smettere di volermi bene
dal Salmo 51

Non smettere di volermi bene, non smettere mai
nemmeno quando ti faccio arrabbiare

Ho sbagliato
sapevo che non era da fare
l’ho fatto lo stesso

L’ho fatto apposta, lo so
volevo vederti perdere la pazienza
farti infuriare, farti dispetto

Non capisco che cosa mi succede, a volte
so che è sbagliato
me l’hai detto e ridetto, che è sbagliato
Ma io lo faccio lo stesso

Con pazienza mi insegni
quello che è giusto e quello che non lo è
E proprio questo io faccio
quello che non è giusto

Non posso farne a meno, è più forte di me
non sono solo io a fare così, anche gli altri lo fanno
Ma adesso è di me che voglio parlarti

Mi hai insegnato a essere sincero
chi è sincero è buono, dici sempre
Mi hai insegnato a non aver paura di quello che sono
a non nascondermi

Vieni a cercarmi, trovami
e non dirmi che non ti fidi più di me
Fammi tornare a essere contento
Non occuparti di me solo quando sbaglio
dimentica i miei errori, e non ci saranno più

Amami anche quando non me lo merito
Guardami, come quando mi vuoi bene
Anche adesso che non sei orgoglioso di me

Non mandarmi via
e non andartene neppure tu
Rimani qui, senza sgridarmi

Pensa che posso farcela e ce la farò
Pensa che sono buono e lo sarò

So che ti fidi poco delle promesse
e io non te ne faccio

So che quello che vuoi è che io capisca
questo conta, che io capisca
e che tu mi perdoni

Eccoti, finalmente sei qui, mi prendi tra le braccia
Tienimi così, e dimmelo
dimmi che mai, mai smetterai di volermi bene

(diritti riservati, copyright Giusi Quarenghi - Topipittori)



Salmi 51

Salmo di pentimento
2S 12:1-14 (Sl 6; 32; 38)
1 Al direttore del coro.
Salmo di Davide, quando il profeta Natan venne da lui, dopo che Davide era stato da Bat-Sceba
.
Abbi pietà di me, o Dio, per la tua bontà;
nella tua grande misericordia cancella i miei misfatti.
2 Lavami da tutte le mie iniquità
e purificami dal mio peccato;
3 poiché riconosco le mie colpe,
il mio peccato è sempre davanti a me.
4 Ho peccato contro te, contro te solo,
ho fatto ciò ch'è male agli occhi tuoi.
Perciò sei giusto quando parli,
e irreprensibile quando giudichi.
5 Ecco, io sono stato generato nell'iniquità,
mia madre mi ha concepito nel peccato.
6 Ma tu desideri che la verità risieda nell'intimo:
insegnami dunque la sapienza nel segreto del cuore.
7 Purificami con issopo, e sarò puro;
lavami, e sarò più bianco della neve.
8 Fammi di nuovo udire canti di gioia e letizia,
ed esulteranno quelle ossa che hai spezzate.
9 Distogli lo sguardo dai miei peccati,
e cancella tutte le mie colpe.
10 O Dio, crea in me un cuore puro
e rinnova dentro di me uno spirito ben saldo.
11 Non respingermi dalla tua presenza
e non togliermi il tuo santo Spirito.
12 Rendimi la gioia della tua salvezza
e uno spirito volenteroso mi sostenga.
13 Insegnerò le tue vie ai colpevoli,
e i peccatori si convertiranno a te.
14 Liberami dal sangue versato, o Dio, Dio della mia salvezza,
e la mia lingua celebrerà la tua giustizia.
15 Signore, apri tu le mie labbra,
e la mia bocca proclamerà la tua lode.
16 Tu infatti non desideri sacrifici,
altrimenti li offrirei,
né gradisci olocausto.
17 Sacrificio gradito a Dio è uno spirito afflitto;
tu, Dio, non disprezzi un cuore abbattuto e umiliato.
18 Fa' del bene a Sion, nella tua grazia;
edifica le mura di Gerusalemme.
19 Allora gradirai sacrifici di giustizia,
olocausti e vittime arse per intero;
allora si offriranno tori sul tuo altare.