sabato 3 settembre 2016

Si lasciano l'infanzia e il suo brillare



Si lasciano l’infanzia e il suo brillare
quando le scorribande della vita
si fermano aggrappate sulla fronte
a splendere di più contro la luce.
Quando il buio viene uguale, senza scosse
la vacanza è un gioco breve di abbandoni
non uno stato, una stagione d’aria…
Quel teatro di presagi dei bambini
quel dondolare i piedi ad aspettare
l’istante esatto in cui la sera arriva.





Chi perde il tempo di essere felice
per prima cosa perde le risate
che tolgono il respiro, poi qualcuno
scende dentro lo sguardo lo fa nero
come l’argento chiuso nei cassetti.
Sempre la stessa età lo stesso giorno…
Chi perde il tempo di essere felice,
ha l’aria di una casa stagionale
che si prepara a vivere e riempirsi,
tutta la fronte chiusa dentro un lampo
che non si compie mai nel temporale.


Isabella Leardini, da Una stagione d’aria in Nuovi poeti italiani 6, Einaudi