martedì 27 gennaio 2015

La paura, la portinaia Apollonia e la Memoria



Sono davvero soddisfatta del mio lavoro solo quando riesco a dare un senso più ampio a quel che sto facendo, senza ridurlo ad una mera sequenza di attività.

Dopo aver parlato di grandi e piccoli, e letto di personaggi piccoli e coraggiosi, da qualche tempo stiamo affrontando il tema della paura. E il libro di oggi è strettamente collegato con la paura, con i pregiudizi, con l’immagine che ci facciamo degli altri e che non sempre corrisponde alla realtà. 

Il libro di oggi è un libro che parla di fame, guerra, paura, fuga, silenzio, tradimenti e fiducia nel prossimo: un gran bel libro, insomma. Ed è un libro perfetto per accompagnare i bambini, pur così piccoli, dentro la Storia, anche quando essa è terribile, tragica, una catastrofe (che in ebraico, abbiamo imparato, si dice Shoa)


La portinaia Apollonia



di Lia Levi, orecchio acerbo




Autunno 1943. Un bambino ebreo e una città occupata dai soldati tedeschi. Il padre non c'è. La madre lavora a casa e Daniel deve correre a fare la fila per comprare da mangiare. Ma è l'arcigna portinaia Apollonia, di sicuro una strega, a spaventarlo più di ogni cosa. Finché un giorno... Forse anche una strega può salvare un bambino?

Come incomincia:

“ I bambini le gridavano: -Apollonia, Apollonia, quanti polli hai mangiato?- e lei gli correva dietro agitando la scopa.
Anche Daniel le gridava: -Apollonia, Apollonia, quanti polli hai mangiato?- se no i bambini non lo avrebbero più voluto a giocare con loro.
Daniel però si nascondeva dietro gli altri.
Sperava che Apollonia non lo vedesse.
La portinaia Apollonia era una strega, e Daniel ne aveva una paura tremenda.”

LEVI L., La portinaia Apollonia, orecchio acerbo
 











A questo punto, dalla mia borsa ho tratto 

L’alfabeto dei sentimenti



di Janna Carioli, illustrato da Sonia Maria Luce Possentini, Fatatrac, sia nella forma libresca che in quella delle carte, e ho letto loro

Memoria

Quando il nonno ti racconta
le sue storie del passato
tu lo ascolti e ti senti
un bambino fortunato.
Ieri e oggi sono i giorni
che preparano al domani
da tenere stretti stretti
tra le tue e le sue mani.
Ricordati di ricordare
perché i ricordi
sono un pezzo di te stesso.
Non ti dimenticare
che il tempo è sempre
e non è solo adesso.

Janna Carioli, L’alfabeto dei sentimenti, Fatatrac



Per concludere, ho chiesto ai bambini cosa significasse e a cosa servisse la memoria, e cosa c’entrasse con la storia di Daniel e della portinaia Apollonia. Queste le loro risposte:
 
MEMORIA

Ti fa ricordare le cose che ti devi ricordare.
Ti fai ricordare i tuoi momenti belli e quelli brutti.
Ti fa ricordare le cose.
Serve a ricordarti le cose che devi fare.
Serve anche per sentire dei sentimenti.
Serve a ricordarsi gli impegni.
Serve anche per ripassare le tabelle.
Ti fa pensare tanto.
Serve a ricordarti di un amico.
Serve a ricordarsi dei sogni.
Serve a ricordare le storie del passato.
Serve a ricordare i propri impegni.
Serve a ricordarci le cose del passato sia belle che brutte.
La memoria è uno strumento per ricordarsi le cose utili e non utili.
Serve a ricordarti i momenti passati con i tuoi amici.
Devi ricordarti quando devi andare in gita.
Ti ricordi dei sogni, delle tue maestre e delle cose divertenti.

La memoria serve a ricordare tutto.
La memoria serve quando sei andato in vacanza, per ricordarti la strada.
Per memorizzare quello che dico nel passato.
Ricordarsi quello che dicono gli altri e pensare.
Serve a ricordare tutto quello che dici o scrivi.
Almeno ti ricordi quando devi andare da una parte le ore.
Mi è servita per ricordarmi di dire al mare “thank you”
Serve a ricordarti il tuo nome.
Per ricordarti quello che hai detto nel passato.
Per ricordarti di quello che hai fatto.
Per ricordarti delle vocali e delle consonanti.
Serve a ricordare tutte le bugie che hai detto nella vita.
A ricordarti i ricordi.
A ricordarti le cose che fai, così puoi rifarle.
La memoria serve a... non mi ricordo, mi è sfuggito...così dopo se diventi mamma puoi raccontare al tuo bambino...puoi fare una foto quando era piccolo e spiegare al suo bambino.
Per dire i peccati al prete.
Per ricordarti gli amici che hai incontrato fino a oggi.
Serve per leggere a mente senza guardare sul quaderno.
Serve a ricordarsi le poesie , le canzoni e le maestre.


COSA C'ENTRA LA MEMORIA CON LA PORTINAIA APOLLONIA?

Apollonia si è ricordata dei tedeschi che venivano a prendere gli ebrei.
Visto che adesso non ci sono più tante portinaie, serve per ricordarsele.
Apollonia si è ricordata di salvare il bambino.
La portinaia si è ricordata di quello che le ha detto la mamma.


A COSA SERVE IL GIORNO DELLA MEMORIA?

Per ricordarsi che i tedeschi sono andati a prendere gli ebrei che lavoravano e dopo li uccidevano.
Per ricordarsi cosa è successo milioni di anni fa.

Il giorno della Memoria è il giorno in cui tutti quelli che sono in Italia si ricordano il giorno della guerra tra i tedeschi e gli ebrei, quando gli ebrei sono stati bruciati nei camini.
Per ricordarsi la seconda guerra mondiale e tutte le persone che hanno sofferto.