lunedì 2 marzo 2015

Lettere...



Tornano la Piccola Tigre e il Piccolo Orso, e questa volta ci parlano di solitudine, assenza, nostalgia, e di un modo molto efficace, anche se parrebbe ormai superato, per affrontarli:


Posta per la Tigre!


 

 di Janosch, Battello a Vapore




Quando tu sei via, io mi sento sempre tanto sola. Perché non mi scrivi una lettera? Mi renderesti felice.”

A volte, basta poco per la felicità: l'inchiostro blu nella sua bottiglietta, una penna di canarino, della carta da lettere e una busta.

Ma l'amicizia ha bisogno di cure; rischia di arrivare troppo tardi, quando la piccola Tigre non ha sbucciato nessuna cipolla e non ha cotto nessuna patata, non ha spazzato i pavimenti e nemmeno bagnato i fiori. Non ne ha avuto voglia, perché si è sentita tanto sola. E quando il piccolo Orso è tornato a casa, della lettera non le importa più: finalmente lui è tornato!

E allora bisogna fare in modo che le lettere arrivino proprio al momento giusto, quando c'è bisogno di loro: esattamente come in Lettere dello scoiattolo alla formica 






in cui il vento non sbaglia un sospiro, e indirizza ogni missiva al destinatario giusto e al momento perfetto.

Quanto bisogno avremmo, anche noi, di qualcuno che ci scrivesse, quando ci sentiamo soli?






Si parla, anche, di felicità.

Pescò due pesci: uno per mangiarlo e uno per potergli regalare la vita.
Così l'avrebbe reso felice, perché la felicità è una bella cosa per tutti.”


Come incomincia:

Un giorno, in cui il piccolo Orso stava andando come al solito al fiume a pescare, la piccola Tigre gli disse: -Quando tu sei via, io mi sento sempre tanto sola. Perché non mi scrivi una lettera? Mi renderesti felice.
-Va bene- disse il piccolo Orso e prese subito l'inchiostro blu nella sua bottiglietta, una penna di canarino, con cui si può scrivere molto bene, della carta da lettere e una busta.
Arrivato al fiume, per prima cosa infilò un verme all'amo e poi lanciò la lenza in acqua. Quindi prese la penna e intingendola nell'inchiostro scrisse una lettera.

-Cara Tigre,
ti comunico che sto bene.
E tu, come stai? Non dimenticare
di sbucciare le cipolle
e cuocere le patate,
perché forse ci sarà pesce per cena.
Un bacio dal tuo amico Orso.

Infilò la lettera nella busta e la chiuse. Pescò due pesci: uno per mangiarlo e uno per potergli regalare la vita. Così l'avrebbe reso felice, perché la felicità è una cosa bella per tutti.

JANOSCH, Posta per la Tigre, Piemme Junior






E naturalmente, parlando di lettere, non poteva mancare

Lettere da Felix




di Langen – Droop, Fabbri

un libro che, senza bisogno alcuno di fantasmagoriche sorprese ed invenzioni, ha scatenato l’entusiasmo dei bambini semplicemente con delle vere buste e delle vere lettere.

 





 






E che dire del momento in cui il leprotto Felix, in pelo, fiocco e campanellino, è arrivato a farci visita?





Ogni bambino, poi, ha scritto la propria lettera, con tanto di busta, mittente e destinatario: perfino io ne ho ricevuta una!