giovedì 12 marzo 2015

Lupo Sabbioso - L'incontro



Io non so bene cosa ci voglia perché un libro sia considerato un “classico” della letteratura: forse è necessario che siano passati diversi anni dalla sua pubblicazione, e che sappia parlare ai lettori di ogni generazione con la stessa, identica forza.

Sono pronta perciò a scommettere che questo libro diverrà un classico: ho la sensazione che per ora sia poco conosciuto, che gli adulti che si occupano di letteratura per l’infanzia non ne abbiano colto appieno il valore, che non sia stato proposto ai bambini con l’entusiasmo e la passione che merita.


Lupo Sabbioso – L’incontro


di Asa Lind, Boheme Press


Ogni volta che lo rileggo, ho la sensazione di trovarmi di fronte a un capolavoro: temi immensi e quotidiani, grandi, grandissime domande e risposte così surreali da essere le uniche vere e possibili.



Un lupo di sabbia dorata e una bambina curiosa che fa tante domande. Sono questi i protagonisti di un’amicizia straordinaria ed esclusiva che nasce in riva al mare, dove la bambina vive con i genitori, e si consolida in un rapporto leale fatto di giochi, di sogni, di aspettative, di domande. Sorretta dalla saggezza e dall’ironia di Lupo Sabbioso, la bambina vince le sue paure, supera le sue incertezze e affronta con coraggio le difficoltà del crescere.

 


Come incomincia:

“Un animale particolarmente raro

Zackarina abitava in una casa sul mare, insieme alla sua mamma e al suo papà. La casa era piccola ma il mare era grande, e nel mare si poteva fare il bagno, almeno d’estate. Adesso era estate, c’era il sole e faceva caldo, e Zackarina voleva fare il bagno. Ma c'era un problema: non aveva il permesso di farlo da sola, e il papà non aveva voglia di scendere in spiaggia con lei.
-Adesso non ho tempo,- disse. –Devo leggere il giornale-. E si stese sull’amaca con un grande giornale frusciante, tanto grande che praticamente lo nascondeva tutto, come una coperta. Spuntavano solo i piedi. Dei piedi particolarmente antipatici, pensò Zackarina. Noiosi piedi di papà che non volevano andare a fare il bagno.”



Poche, pochissime righe, e già siamo completamente immersi nel mondo di Zackarina. Il mare, la spiaggia, mamma e papà. Un papà che non vuole che la figlia faccia il bagno da sola, ma che non ha voglia di scendere in spiaggia con lei.
Un papà, scopriremo, stregato dalle letterine nere del giornale. È questa la prima risposta che Lupo Sabbioso regala alla sua nuova amica: “Sì, ipnotizzato, praticamente, - confermò Lupo Sabbioso. –I suoi occhi si sono come incollati al giornale, a quelle letterine nere, e adesso non riesce più a staccarli.”
Ma Lupo Sabbioso, oltre a conoscere le risposte, è in grado anche di trovare le soluzioni più semplici ai problemi più complicati: una rincorsa, una turbinante tempesta di sabbia e via, le pagine di giornale volano verso il mare, come grandi uccelli. Il papà cade dall’amaca, batte il sedere per terra e pensa: un lupo?! Così, convinto di aver preso un colpo di sole, scopre con urgenza di aver proprio bisogno di fare il bagno.


Quante volte siamo noi, quegli adulti stregati da mille altre incombenze, interessi, doveri, che non sono i pensieri dei bambini? 

E loro, i bambini, da cosa sono stregati?