giovedì 18 febbraio 2016

Favole, produzione scritta e libri di testo


"Il pericolo, il guaio e la morte sono sempre vicini"
(A.P. 9 anni)


 




La scelta del libro di testo è un momento decisivo per il lavoro futuro di un insegnante.

La scorsa primavera ho chiesto al Dirigente e al Collegio Docenti l’autorizzazione al cambio di adozione tra 2^ e 3^, prassi non consueta, perché il testo scelto per la 1^ viene di norma mantenuto per l’intero triennio.
Purtroppo, però, le mie classi subivano gli ultimi strascichi della famigerata adozione quinquennale, scelta dalle colleghe dei cicli precedenti.
Non parlo naturalmente in termini di valore assoluto; non affermo quindi che il libro adottato in precedenza fosse peggiore del mio. Semplicemente, non era adatto a me.

Quando si è trattato di scegliere, ho cercato di mediare tra una buona selezione delle letture e un ricco ed efficace quaderno operativo: non amo le fotocopie, e un buon libro, stampato su carta opaca, su cui per i bambini sia facile scrivere senza sbavature, ricco di proposte relative a ortografia, grammatica e produzione testuale mi garantisce la semplificazione del lavoro.

Sono davvero soddisfatta del mio Maggiolino 3, Raffaello edizioni: 






e il lavoro svolto oggi in classe dai bambini ne è la prova





( il foglio aggiuntivo si è reso necessario per parecchi bambini; lo spazio sul libro non era sufficiente)



(il gheopardo, animale mitologico)