sabato 5 marzo 2016

La favola degli inquieti





C’era una volta un ragno
che filava in un bagno,
c’era una donna stufa
appoggiata a una stufa,
c’era un ombrello rotto,
c’era un bagnino cotto
sotto il sole di luglio:
(era tutto un subbuglio
di persone e di oggetti,
di case e parapetti,
di stradine e di piazze
di tante e tante razze
d’uomini e di animali
-tutti diversi e uguali).
Nessuno s’acquietava:
(chi dormiva sognava,
tornava chi partiva,
sperava chi soffriva)
aspettavano intanto,
ciascuno dal suo canto,
l’ombrello che piovesse
la donna che smettesse
quella pioggia insistente
e il ragno immantinente
la mosca nella tela
il bagnino una vela
gonfia e lesta sull’onda.
In questa baraonda
seguitava il Pianeta
a cercarsi una meta.

Elio Pecora, da Terra gentile aria azzurrina, Einaudi Ragazzi