giovedì 24 marzo 2016

Questa è la poesia che guarisce i pesci



Lunedì, mentre la maggior parte dei bambini aveva ormai completato la stesura del testo sulla poesia, ed altri ancora si chedevano come poterla descivere, ho letto loro 


Questa è la poesia che guarisce i pesci








di Jean-Pierre Siméon e Olivier Tallec, Lapis

una storia che ci permette di accompagnare il protagonista attraverso la sua ricerca di significato della poesia.






Quando la soluzione per salvare il suo pesce rosso dalla noia è una poesia, Arturo resta perplesso… Ma che cos’è una poesia? Qualcuno glielo saprà spiegare? Così Arturo comincia a cercare, rovista in cucina, sotto il letto e poi corre tra le strade, chiede a Lolo il venditore di biciclette, alla signora Tondi la panettiera, al vecchio Mahmoud che viene dal deserto, ad Aristofane il suo canarino e le risposte sembrano essere tutte alquanto bizzarre. Ma quando Arturo le ripete una dopo l’altra al suo pesciolino rosso… Un omaggio alla poesia, un tentativo ben riuscito di presentare e spiegare ai bambini questo universo così affascinante.





Una poesia
è quando hai il cielo in bocca,
è calda come il pane:
ne mangi
e ancora ne rimane.
Una poesia
è quando senti battere
il cuore delle pietre,
quando le parole battono le ali,
è un canto in prigionia.
Una poesia
è quando rigiri le parole
da cima a fondo
e hop!
diventa nuovo il mondo.


 

Come incomincia:

“-Mamma, il mio pesce sta morendo!
Presto, sta morendo di noia, il mio Lèon!
La mamma guarda Arturo,
chiude gli occhi, li riapre…

Poi sorride:
-Allora regalagli una poesia, svelto!
Ed esce, per andare al suo corso di trombone.

-Una po-e-sia?
Ma che cos’è una poesia?
Arturo va a vedere nella dispensa in cucina.
-Che ci sia una poesia da queste parti?
-Nessuuuna poesiiia,
rispondono fiaccamente gli spaghetti.”

SIMEON J.P. – TALLEC O., Questa è la poesia che guarisce i pesci, Lapis


Qui potete sfogliare alcune pagine del libro  

Qui invece il resoconto per immagini di un intenso pomeriggio poetico