lunedì 4 aprile 2016

Libri PIGRI (Per I GRandI): Dieci lezioni sulla poesia, l'amore e la vita



A volte mi faccio un regalo: un’ora tutta per me, per fare ciò che desidero di più.
Sabato sera l’ora è stata interamente dedicata a 


Dieci lezioni sulla poesia, l’amore e la vita



di Bernard Friot, Lapis



Poesia e Friot: un connubio irrinunciabile, come già in

L’Agenda du (presque) poète


La Martinière Jeunesse



Fortunatamente, però, nel caso delle Dieci lezioni è un editore italiano a pubblicare il libro, ed io posso finalmente godermelo senza il timore di perdermi, nella traduzione elementare che sono in grado di fare dal francese, le finezze del linguaggio poetico dell’autore e dei suoi riferimenti letterari.


Marion e Kev, due adolescenti precocemente strapazzati dalla vita, segnati da mancanze e sofferenze, si incontrano durante la frequenza di un campo estivo dedicato alla poesia. Nulla sembra essere più lontano dai due protagonisti; eppure Simon, educatore prima ancora che poeta, riesce a creare intorno ai partecipanti una sorta di bolla, in cui nessuno si sente inadeguato o giudicato, in cui sono permesse tutte le espressioni, verbali o corporee, ritenute necessarie, in cui anche l’errore ortografico ritrova, come nella migliore tradizione rodariana, la sua dignità.

Utilizzando il termine “bolla” ho forse dato l’impressione che ciò che si svolge durante il laboratorio possa in qualche modo essere minacciato, o non utilizzabile, nella vita vera. 
Nulla di più sbagliato: l’incontro con la poesia, lungi dall’essere un’esperienza rarefatta e irreale, permetterà ai due protagonisti di trovare un linguaggio comune, e per entrambi nuovo, attraverso cui comunicare senza timore i propri sentimenti.


È un libro per preadolescenti, questo, certo; ma è anche, senza dubbio, un libro per insegnanti e educatori, che amino la poesia e che desiderino portarla in modo quotidiano e vivo dentro la vita dei propri ragazzi.
Ci sono moltissimi suggerimenti per attività facilmente realizzabili con una classe o un gruppo di ragazzi: vi si sente dentro tutta la capacità, l’esperienza, il genio di Friot.

La facilità, però, si riferisce solo a quel che riguarda la realizzazione pratica delle attività; quel che è sicuramente meno facile (ma qui la palla passa direttamente e senza sconti tra le mani dell’adulto) è la capacità di creare il tempo, il luogo, la dimensione affettivo-relazionale giusta perché un bambino, un ragazzo, possa esprimersi senza timore del giudizio. E anche questo, Friot ce lo suggerisce in dieci lezioni.


La poesia non si insegna leggendo qualche paginetta dall'antologia, sottolineando allitterazioni, similitudini o metafore, o parafrasando il testo. O meglio, la poesia non è solo questo: e chi le permetterà di entrare davvero nella propria esperienza quotidiana, lo sentirà sulla propria pelle.


Da non perdere, le tre pagine di note bibliografiche: una miniera di nuove o più conosciute gemme, tra cui Gianni Rodari, Silvia Vecchini e Giusi Quarenghi.


 

PRIMA DI COMINCIARE…

Avete tra le mani un libro che, nelle intenzioni del suo autore, ha una vita che ne vale due.
C’è una storia, che potrete conoscere e amare, sfogliando le sue pagine. È una vicenda che si può leggere in solitudine oppure insieme ad altri, a casa come a scuola.
Ma c’è anche un luogo -virtuale ma accogliente- in cui i lettori che hanno voluto bene ai personaggi di Dieci lezioni sulla poesia/amore/vita possono ripercorrere -con l’aiuto dei loro insegnanti- l’esperienza della scoperta della poesia.
Basterà aprire il link:
per fare direttamente tutte le attività che i protagonisti del libro sperimentano in compagnia del loro maestro-poeta e diventare un po’ protagonisti e molto poeti, anche voi.

FRIOT B., Dieci lezioni sulla poesia, l’amore e la vita, Lapis (traduzione di Janna Carioli)