martedì 14 gennaio 2014

S come Silvestro (e il sassolino magico)




L’asinello Silvestro ama collezionare sassolini dalle forme e dai colori più strani, e un giorno ne trova uno bellissimo. È un sassolino magico che esaudisce i desideri!

Ma ai desideri bisogna stare attenti: quando si incontra un leone affamato può capitare di esprimere quelli più sbagliati…

Come incomincia:

“Silvestro Isadori abitava insieme al suo papà a e alla sua mamma in Via delle Ghiande, a Borgo Avena.
Uno dei suoi passatempi preferiti era raccogliere sassolini dalla forma e dal colore insoliti.
Durante le vacanze, in un sabato in cui pioveva a dirotto, Silvestro trovò un sassolino davvero diverso da tutti gli altri. Era di un rosso acceso, lucido e perfettamente rotondo, come una biglia. Mentre esaminava questa pietra straordinaria, Silvestro cominciò a rabbrividire, forse per l’eccitazione, e sentiva la pioggia fredda inzuppargli la schiena. –Quanto sarebbe bello se smettesse di piovere!- disse.
Con sua grande sorpresa, la pioggia cessò. Non poco alla volta, come fa di solito. No: molto semplicemente, SI FERMO’ DI COLPO. Le gocce sparirono prima ancora di arrivare a terra, le nuvole scomparvero, tutto era perfettamente asciutto e il sole splendeva come se la pioggia non ci fosse mai stata.”

STEIG W., Silvestro e il sassolino magico, Mondadori

La consonante S

Un magico sassolino: chi non vorrebbe avere tra le mani qualcosa che possa realizzare qualunque desiderio?

Ho scritto alla lavagna prima il titolo del libro, poi una frase riassuntiva dello stesso, chiedendo ai bambini di ricopiarla, ripassando le S in rosso.



(se vi state chiedendo dove sia l'asinello e cosa c'entri il leone, vi consiglio di leggere il libro!).

In un secondo tempo, ho scritto 


SE TROVASSI UN SASSOLINO MAGICO, VORREI...

e ho chiesto ai bambini di pensare a quale desiderio avrebbero voluto che si esaudisse.