mercoledì 26 ottobre 2016

A scuola si legge - Poesia in terza



Con Fiorella, l’insegnante dei ragazzi di terza con cui ho lavorato ieri, l’intesa personale, oltre che professionale, è da sempre evidente: tanto che oggi, nel nostro primo incontro con i suoi ragazzi, ho iniziato con due poesie già da loro conosciute.
Non è stato un ostacolo, tutt’altro: semmai la percezione, chiara e precisa, di un percorso condiviso, e per questo ancor più significativo.



Istruzioni per coltivare la poesia, trovate sul retro della confezione

Chiudi gli occhi.
Apri la mente.
Che cosa scopri,
se guardi attentamente?
Un po’ di tristezza?
Un po’ di allegria?
Mistero, bellezza,
un po’ di follia?
Drizza le orecchie.
Stai bene attento.
C’è una parola,
una frase in fermento?
Seguine il ritmo.
Afferra il rumore
e gustane, poi,
lentamente il sapore.
È divertente?
Impertinente?
Senti che mette
radici alla svelta?
Ormai
la poesia
ti sta sbocciando in testa.

Tony Mitton, Prugna, Einaudi








 



 

La scuola è come un albero
è chioma ed è radice
la scuola è come un nonno
è chi ascolta e chi dice
la scuola è come il mare
è onda ed è brezza
la scuola è come il cuore
è domanda e certezza
la scuola è come il cielo
è vento ed è quiete
la scuola è come il circo
è acrobata ed è rete
la scuola è come fiaba
è drago, è mago, è re
la scuola è come il mondo
la scuola è come me.

Gabriele Clima, Senti senti che scuola!, Mondadori














 Non il diario, non la foto di classe
neppure i centimetri o il peso,
di me ne sa più la pelle
di quanto son cresciuto e con che gusto
è tutto scritto qui, è tutto giusto:
la macchiolina chiara sulla spalla,
l’impronta della varicella,
tutte le cadute dalla bici
una dopo l’altra, cicatrici
il graffio del mio cane era un gioco,
il segno del fiammifero
quando ho scoperto il fuoco,
il taglio che mi ha fatto la conchiglia,
nessuno è uguale a me o mi somiglia.
Su gomiti e ginocchi c’è una storia,
se chiedo alla mia pelle
lei la sa a memoria.

Silvia Vecchini, Poesie della notte, del giorno, di ogni cosa intorno, Topipittori










































MI sono commossa, fin quasi alle lacrime, leggendo per la prima volta ad alta voce il Salmo 51




ma anche leggendo questa prima bibliografia, scritta da una bambina in assoluta e urgente autonomia