mercoledì 12 ottobre 2016

Mercoledì al cubo (21): Il volo della famiglia Knitter


Sembra quasi che i tre mesi di pausa estiva del Mercoledì al cubo non siamo neppure passati.
Ci siamo salutati a luglio con un tuffo nell’azzurro, e ci ritroviamo oggi ( qui la versione di Scaffale basso, qui quella delle Briciole)con un volo nello stesso azzurro:


Il volo della famiglia Knitter


di Guia Risari e Anna Castagnoli, Bohem


un albo che ci invita, a partire da una normalità condivisa e dopo alcuni tentativi che nulla paiono aver a che fare con la magia ( i figli Knitter 1 e 2 si slogano braccio e caviglia, cane e gatto hanno uno stile un po' disordinato, mentre la madre sembra la più portata), a prendere letteralmente il volo, in un modo economico, naturale e divertente di viaggiare e farsi una vacanza. 

Naturalmente, per non appesantirsi troppo, le bisacce legate in vita devono essere leggere. Non bisogna mai scordarselo.







Maestro di volo non può che essere il canarino, che li accompagna verso territori in cui il vento non trovava ostacoli e c’era solo profumo di terra e sole.

La vita sull’isola su cui sono atterrati si rivela un vero paradiso, e il conto alla rovescia che scandisce i giorni che mancano al ritorno a casa li riempie di apprensione.

Ma è davvero così necessario tornare?





Come comincia:

“La famiglia Knitter era una famiglia come tante altre. C’erano mamma, papà e due figli. Al totale si doveva aggiungere un cane e un gatto. E un canarino. Non bisognava dimenticare il canarino perché era stato lui a cambiare la loro vita.
Un pomeriggio troppo afoso anche per respirare, papà Knitter aveva sospirato: -Cosa non darei per poter volare… Me ne andrei in campagna all’aria fresca!
Il canarino aveva becchettato la gabbietta e mamma Knitter gli aveva aperto. –Poverino. Anche lui soffre il caldo.
Invece no.
Il canarino cominciò quel pomeriggio a dare la prima lezione di volo.

RISARI G. – CASTAGNOLI A., Il volo della famiglia Knitter, Bohem