giovedì 12 dicembre 2013

La famiglia Topini

Una famiglia di sette topini, mamma, papà e talvolta anche i nonni. Le loro avventure si snodano sul filo della quotidianità, quella che ogni bambino vive (con un’eccezione per il bucato; chi dei nostri bambini avrà mai lavato qualche panno insieme ai grandi? Per fortuna oggi ci sono le lavatrici… Eppure uno dei miei ricordi più belli riguarda i fazzoletti lavati, e persi, nel ruscello accanto al prato in montagna dove intanto tutti i grandi lavoravano il fieno…)
Nel mondo di Iwamura i colori sono tenui, la natura è accogliente, anche se talvolta può capitare qualche situazione pericolosa (un serpente nel bosco, papà che si allontana in mare sul materassino…); i topini affrontano situazioni nuove accompagnati e aiutati dagli adulti, che non si sostituiscono a loro, ma permettono di fare esperienza, anche in situazioni non del tutto conosciute, proprio come dovrebbe avvenire per i piccoli a due zampe e senza baffi.
Le avventure della famiglia Topini si snodano in quattro albi sapientemente e delicatamente illustrati.
Ieri in classe abbiamo letto
 





Come incomincia:
 
“Il vento soffia e fiocca la neve. E' un inverno molto freddo.
Che cosa stanno facendo i topini nella grande stanza riscaldata dalla stufa?
Due stanno segando, gli altri, seduti attorno al tavolo, stanno preparando un nuovo gioco.”
 
IWAMURA K., L'inverno della famiglia Topini, Babalibri
 
A settembre, invece, avevamo incominciato la scuola con



 

 


Come incomincia:
 
“Nel bosco sia avvicina l’autunno e mamma Topini è molto indaffarata. Domani i suoi sette topolini andranno a scuola per la prima volta.
Sette cappelli fabbricati con i tappi di bottiglia. Sette tascapani gialli. Sette paia di scarpe in guscio di noce. Tutto fatto da mamma Topini.
-Domani andrete a scuola. Questa sera, quindi, bisogna andare a letto presto-, dice la mamma.
Ma i sette piccoli rispondono: -Io non voglio andare a scuola perché è troppo lontana.
-Io non voglio andarci perché di mattina ho sonno.
-Io non voglio andarci perché fuori c’è il vento freddo.
-Io non voglio andarci perché non conosco gli altri bambini.
-Io non voglio andarci perché ci sono i cattivi.
-Io non voglio andarci perché lungo la strada ci sono i serpenti.
-Io non voglio andarci perché non voglio.”

YAMASHITA–IWAMURA, La famiglia Topini va a scuola, Babalibri
 
Ci mancano ormai solo le ultime due avventure:









Come incomincia:
 
“Dopo la pioggia la luce del sole illumina il bosco. La cicala incomincia a cantare.
Mamma Topina dice ai topini: -Oggi dobbiamo fare il bucato: portatemi i pantaloni, le camicie, le lenzuola e i pigiamini.
Fa molto caldo, questa mattina! Che bello fare il bucato con la mamma! Fra poco arriveranno anche il Papà e i Nonni.
Il giglio di montagna è fiorito e sulle sue foglie luccicano gocce di rugiada. Un topino per scherzo si è messo in testa un lenzuolo!
Nell’aria spira fresco e leggero un venticello ei topini raggiungono il fiume saltellando.”
 
IWAMURA K., Il bucato della famiglia Topini, Babalibri
 
E prima delle vacanze estive


 
 

Come incomincia:

 

“Sette topini vanno a scuola. Domani però la scuola finisce e cominciano le vacanze estive.

-Domani andremo tutti al mare-, dice Papà.

I sette topini saltano di gioia.

-Io so nuotare a stile libero.

-Io so nuotare a rana.

-Io farò surf.

-Io sci d’acqua.

-Io pescherò.

-Io nuoterò a cagnolino.

-E io a topolino.

Ma sarà saggio portare i topini al mare? E se si perdono? E se si fanno male? E se vengono trascinati via dalle onde? Preoccupato, Papà costruisce sette salvagenti e a ognuno attacca una lunga corda.”

 

YAMASHITA–IWAMURA,La famiglia Topini va al mare,Babalibri

P.s. Un solo dubbio: perché mamma è scritto sempre in minuscolo, mentre Papà in maiuscolo? Scelta degli autori o del traduttore? In ogni caso, scelta discutibile…