giovedì 5 dicembre 2013

Tararì tararera ovvero Lode alla lingua Piripù

Volete successo garantito e grasse risate, con solo un minimo sforzo?

Preparate la lettura di




e non ve ne pentirete .

La lingua Piripù (i bambini si sono a lungo chiesti se fosse spagnolo, inglese o cinese, fino al lampo di genio: “E’ scimmiese!”) diverte e coinvolge, è internazionale e di facile   comprensione: insomma, che aspettiamo ad impararla?


Ecco cosa scriveva l’autrice, Emanuela Bussolati, nel suo blog, pochi giorni prima dell’uscita del libro, nel 2009:

Tra poco esce… E’ il mio libro “Fuori di zucca”. Eppure è il risultato di tanta, tanta osservazione sui bambini. Questa volta non ho illustrato “per”, scritto “per”: ho fatto quello che sentivo e che avevo voglia di sperimentare. Si sono provati libri “per bambini” con immagini destrutturate, libri gioco o giocattolo, libri profumati e gadget con libri. Io ho voluto provare il libro con genitori che si divertono a leggere.

Per far questo, bisognava non lasciare spazio alle stanchezze o alle scuse dei genitori (vocabolo generalizzato da “grandi” che si occupano di bambini). Bisognava dimenticare chi sa leggere e chi non sa, chi parla una lingua e chi un’altra e pensare unicamente al complice divertimento tra un adulto e un bambino che scoprono una storia ancor più divertente, se accompagnata dalle “facce” e dalle “voci”.

Poco importa che si sbaglino le parole: ci si farà una risata. Poco importa se il livello “AUTORALE” non è stampato a caratteri cubitali: al bambino interessa solo condividere un momento di allegria con la persona a cui vuole bene.

Poi insegnerà il linguaggio Piripù a tutti i suoi amici, perché si è visto mai un bambino che non ami i linguaggi segreti?

Se gli adulti non capiscono il Piripù, se lo facciano spiegare dai loro bambini!

 

 
 
 

 

 

 
 

 

Come incomincia:

"Tararì tararera... sesa terù di Piripù: Piripipù Pà, Piripù Mà, Piripù Sò, Piripù Bé e Piripù Bibi.

Piripipù Pà, Piripù Mà, Piripù Sò e Piripù Bé su sero gnamgnam. Piripù Bibi no-no-no: sesa ino ino ino!

Piripù Bibi: Uf! Uf! Uf! Zicche zacche e... Rulba rulba rulba... Uh cichitì! Oh zifulì!

Oh-oh! Un Bubolo Bibi!"

BUSSOLATI E., Tararì tararera..., Carthusia