giovedì 17 ottobre 2013

I + O = IO


Oggi il nostro lavoro ha subito una brusca accelerazione: addirittura due vocali insieme!



L’unione di due semplici vocali fa scaturire un mondo intero: quello di un bambino che si differenzia dall’altro da sé, scoprendo la propria unicità, fino a quando…

Come incomincia:

(grandi sagome nere dei genitori, la mamma è in attesa)

( culla) IO

LA MIA MAMMA

IL MIO PAPA’

I MIEI NONNI

LA MIA PALLA

IL MIO CANE

LA MIA CASA

 

(il bambino è accanto alla mamma in attesa)

 

(il bambino è leggermente discosto dalla culla)

 

(dall’interno della culla si leva il fumetto) IO

 

COTTIN M., Io, Gallucci



Ho mostrato in classe questo splendido libro di Menena Cottin, Gallucci editore, che ha riscosso davvero molto successo. È quasi un libro muto, con pochissime parole ad accompagnare delle semplici silhouette nere, ricche di significato.
 
Ho chiesto  ai bambini, aiutati dalle immagini, di leggere le poche parole presenti sul libro.

Il protagonista, IO, parla di sé in prima persona, riferendo ogni familiare, animale o oggetto, a se stesso, fin quando arriva un’altra individualità, un nuovo IO. E a quel punto, cosa succederà al primo IO?

I bambini mi hanno chiesto più volte di rivedere le immagini, alcuni chiaramente galvanizzati dall’idea che la maestra proponesse loro di riprodurre un’immagine dell’albo utilizzando, come nell’originale,  solo il nero (probabilmente demonizzato da genitori preoccupati dal suo significato nell’interpretazione del disegno infantile!)
 
 
 
 
 
 


 



(So bene che permettere ad ogni bambino di illustrare ciò che desidera per poi farsi dettare la relativa didascalia richiede tempi lunghi; ma mi chiedo spesso come potrei avviare i bambini ad una produzione individuale, personale, originale, se chiedessi a tutti di rappresentare la stessa illustrazione e soprattutto facessi scrivere una frase identica per tutti…)

Nella pagina successiva, al centro della prima riga ogni bambino ha scritto IO e sotto ha disegnato il proprio autoritratto