lunedì 21 ottobre 2013

Io (ancora) non so...


Mentre preparavo l’attività per oggi (da IO SONO a IO SO), mi sono ricordata di un libro letto qualche mese fa, e che mi aveva molto colpita, perché parla ai bambini che sembrano nascondersi dietro i “Non sono capace”. Tutti noi abbiamo in mente almeno uno di questi bambini; forse qualcuno di noi lo è stato da piccolo, e sa quanto possa far male sentirsi inadeguati, in parte o totalmente.
Parlare di quel che ancora non si sa fare pone le basi per la consapevolezza dei propri limiti, finalizzata però al raggiungimento di obiettivi più alti.


Leo è un cucciolo di tigre che sembra non saper fare proprio nulla: non sa leggere, non sa scrivere, non sa disegnare né parlare; non sa neppure mangiare correttamente! Papà Tigre è molto preoccupato, ma per fortuna la mamma è più ragionevole: Leo ha solo bisogno, come un fiore tardivo, di tempi più lunghi. E finalmente, un mattino di primavera…

Come incomincia:

“Leo non sapeva fare proprio niente.

Non sapeva leggere.

Non sapeva scrivere.

Non sapeva disegnare.

Mangiava come un bambino piccolo.

Non sapeva dire una parola.

-Che cosa avrà Leo?- domandava suo padre.

-Non ha niente-, rispondeva sua madre. –Leo è lento a sbocciare. È un fiore tardivo.

-Meglio tardi che mai-, pensava il padre.”


KRAUS R., Leo, Babalibri


Ecco le frasi più significative del lavoro di questa mattina:

IO SO GIOCARE

IO SO NUOTARE

IO SO ARRAMPICARMI

IO SO SOLLEVARE COSE PESANTI

IO SO LAVORARE

IO SO FARE GINNASTICA

IO SO BALLARE

IO SO IMPARARE

IO SO ANDARE IN BICI

IO SO STUDIARE


IO ANCORA NON SO…

SCRIVERE IN CORSIVO

GUIDARE

GONFIARE IL PALLONCINO

LEGGERE

PARLARE ALTRE LINGUE


Un acceso dibattito è scaturito alla frase IO NON SO GUIDARE. Alcuni bambini hanno affermato con sicurezza di aver già guidato, e non solo con mamma e papà: uno di loro è sicuro di aver guidato da solo l’auto del nonno e di avergliela ammaccata!