sabato 26 luglio 2014

Pioggia, sole... E sulle case il cielo





Nella parola sole sto a gambe nude
A testa scoperta nella parola pioggia
A occhi bendati nella parola nebbia
Faccio bocconi della parola pane
La parola acqua mi scorre in gola
E la parola neve prenderò coi guanti

Ma la parola amico non mi basterà
da sola non può fare la mano sulla spalla
risate a crepapelle, tacere più vicini
e mille segrete cose che fanno volare il cuore




Piove come Dio la manda!
dice la mia nonna
E come la manda Dio?
La manda in ogni modo
A cavallo del vento
A piedi come i millepiedi
ma anche di corsa, per scherzo
e persino in bicicletta
Delle volte la butta a manciate
E poi si dimentica

E come la manda
quando io la prendo e rido?
La manda che piange
e la riprende che canta






Il cielo io credo sia grande

Sta sopra le case e ne avanza
Sui monti e ne avanza
Fin dove c’è il mare
E ancora più in là
Quando poi ha l’azzurro
dell’occhio del mio cane
e quando prende la notte
e la butta sul mondo
allora io penso che è grande davvero
e che si mette la luna e le stelle
per non spaventare i bambini
e fare d’argento le strade
alle lumache
 

Giusi Quarenghi, E sulle case il cielo, Topipittori