martedì 1 luglio 2014

Crictor

Crictor



Madame Bodot, come animale da compagnia, non ha né un cane, né un gatto, e neppure un criceto: Madame Bodot ha addirittura un Boa constrictor, speditole dal figlio dal Brasile come regalo di compleanno.
Dopo un primo, comprensibile, istante di smarrimento, e soprattutto dopo essersi accertata che il suo serpente non appartenga ad una specie velenosa, Madame Bodot gli dà un nome, Crictor: da quel momento, le loro vite saranno indissolubilmente legate.
Lei gli sferruzzerà un lunghissimo maglioncino, da indossare nei giorni più freddi; lui la accompagnerà a scuola, dove la aiuterà ad insegnare ai piccoli alunni la matematica e l'alfabeto.
Crictor riuscirà addirittura a sventare un furto in casa di Madame Bodot, meritandosi un monumento e dando il proprio nome ad una piazza.

Come incomincia:

In una piccola città della Francia viveva una vecchia signora che si chiamava Madame Louise Bodot.
Suo figlio era andato in Brasile alla ricerca di rettili.
Un giorno il postino le portò uno strano pacco.
Quando lo aprì, Madame Bodot si mise a urlare. Dentro c'era un serpente. Glielo aveva spedito il figlio come regalo per il suo compleanno.
Per essere sicura che i serpente non fosse velenoso, Madame Bodot andò allo zoo, dove scoprì che il suo regalo di compleanno era un Boa conscrictor. Perciò lo chiamò Crictor.”

UNGERER T., Crictor, Mondadori