lunedì 1 settembre 2014

Come funziona la maestra



Come funziona la maestra



Un libro ironico, poetico e delicato, per spiegare ai bambini, ma soprattutto alle maestre stesse, alcune caratteristiche tanto fondamentali quanto irrinunciabili dell’oggetto “maestra”.

Una strana categoria, che accomuna donne giovani e anziane, piene di energia e stanche, impetuose e riflessive, quiete e vulcaniche...
Donne che hanno scelto di fare dell’educazione, prima ancora che dell’insegnamento, la loro vita quotidiana, e che fanno la scuola anche quando non sono a scuola.

Non ho saputo trovare nulla di meglio per augurare un buon anno scolastico a tutte noi (e anche ai colleghi maschi, naturalmente).


Premio Emanuele Luzzati per l'illustrazione 2013

Un divertente e raffinato albo illustrato che parla ai bambini di oggi e... ai bambini di ieri.
“Dentro la maestra ci sono i numeri, le tabelline, i fiumi, i monti, l’orologio, i cinque sensi, l’uomo primitivo e tante altre cose che a poco a poco finiscono anche dentro ai bambini.”

Ci sono maestre lunghe o maestre corte. Maestre larghe oppure sottili. Maestre scure, chiare, ricce, lisce, a pallini, a fiori, a spirali, a scacchi e in varie fantasie. Anche a righe e a quadretti, naturalmente. E dentro le maestre, invece, cosa c’è? Un ritratto gioioso e scanzonato di tutte le maestre. Guarda bene, e troverai anche la tua o quella che hai conosciuto da piccolo!
Un intero universo da scoprire, per giocare con la curiosità dei bambini e sorridere insieme a loro sul mondo della scuola. Dedicato a una delle persone più importanti nella vita di ogni bambino.
Illustrazioni di Chiara Carrer.


Come incomincia:

La maestra ha una parte davanti, che è quella che si vede di solito, e una parte dietro, che si vede quando si gira.

Sopra la maestra c’è il soffitto della classe, o il cielo quando è all’aperto. Sotto la maestra c’è il pavimento, o la ghiaia, o la strada. Intorno alla maestra ci sono i bambini, a volte in fila, a volte in cerchio, in piedi o seduti.

Ci sono maestre lunghe o maestre corte. Maestre larghe oppure sottili. Una maestra piccola non è mezza maestra, così come una molto grande non vale doppio.

Le maestre possono avere colori molto diversi. Possono essere scure, chiare, ricce, lisce, a pallini, a fiori, a spirali, a scacchi e in varie fantasie. Sulla maestra a righe si scrive. Sulla maestra a quadretti si fanno le operazioni. Possono avere molti o pochi vestiti. Sotto al vestito la maestra è tutta nuda. La maestra a volte è un maschio. Anche lui ha forme e colori diversi e anche lui si veste e si spoglia.

Dentro la maestra ci sono i numeri, le tabelline, i fiumi, i monti, l’orologio, i cinque sensi, l’uomo primitivo e tante altre cose che a poco a poco finiscono anche dentro ai bambini.
Nelle giornate buone, la maestra fa entrare nei bambini quello che serve senza perdere niente per strada, né restare svuotata del più piccolo aggettivo.

Se una maestra manca, si fa una sottrazione. Se arriva una maestra nuova, si fa un’addizione. Tutte le maestre e i maestri del mondo andrebbero divisi per tutti i bambini del mondo. Quando non ci sono abbastanza maestre allora bisogna moltiplicarle.”

MATTIANGELI S. – CARRER C., Come funziona la maestra, Il castoro