lunedì 29 settembre 2014

L'alfabeto dei sentimenti



C’è un libro che da qualche mese spunta di frequente nei miei post, specialmente in quelli del sabato, spesso dedicati alla poesia. È un libro irrinunciabile per chi voglia parlare ai bambini e con i bambini di sentimenti, usando un linguaggio che va dritto al cuore, senza per questo essere banale o sdolcinato.




È un libro necessario, dunque, perché aiuta i bambini a riconoscere sensazioni e sentimenti dentro sé e negli altri, a chiamare per nome ognuno di essi, garantendo riconoscibilità anche a quelli più negativi o distruttivi. La poesia che chiude la raccolta, Zitto, è assolutamente chiarificatrice in questo senso:



Zitto

Un sentimento zitto
sta lì. Certo che esiste.
Puoi essere contento
oppure molto triste
ma se non lo sai dire
a chi ti vive accanto
quel sentimento vive
per te. Per te soltanto.
Perciò, non fare il duro
Racconta quel che senti.
Ci sono le parole
per tutti i sentimenti.

CARIOLI – POSSENTINI, L’alfabeto dei sentimenti, Fatatrac





Naturalmente in classe i bambini hanno cercato di dar nome a sentimenti più o meno conosciuti prima della lettura del libro, che poi ci ha aiutato a riempire dei vuoti





Naturalmente, non poteva mancare lo spazio per la riflessione e la produzione individuale:


















Tra tutte, la poesia che ha suscitato maggior consenso in entrambe le classi è stata Identità