venerdì 22 gennaio 2016

Facciamo poesia


Mentre attende i compagni che stanno finendo l'attività odierna, uno dei bambini, uno di quelli che davvero conosce la fatica di scrivere, mi dice: “Anto, ora me ne scrivo una per me”.
E quasi mi commuovo.


Fare poesia può davvero essere naturale e può esserlo per tutti: basta che i bambini,  in caso di necessità, abbiano a disposizione una sorta di vocabolario a cui attingere e possano rifarsi a strumenti conosciuti.


Prima di chiedere ad ognuno di produrre una poesia in autonomia, ne abbiamo scritte due insieme, utilizzando come traccia il lavoro svolto sulla sintassi e l’arricchimento delle frasi minime e sulle similitudini e le metafore.


Il primo verbo scelto è stato dipingono. I bambini hanno proposto alcuni arricchimenti:

Le parole dipingono su una tela colorata.
Le parole dipingono sulla tela del nostro cuore.
Le parole dipingono un quadro pieno di frasi.
Le parole dipingono allegria nel nostro cuore.
Le parole dipingono le frasi in città.
Le parole dipingono la città.
Le parole dipingono su un vaso colorato.


Abbiamo scelto la frase preferita e abbiamo deciso insieme, facendo diversi tentativi ad alta voce, come dividerla in versi:
 
Le parole dipingono
sulla tela
del nostro cuore.




Stesso procedimento per la seconda strofa:

Le parole lasciano un’impronta sulla sabbia.
Le parole lasciano un’impronta sull’allegria.
Le parole lasciano un’impronta piena d’amore.
Le parole lasciano un’impronta sulla terra e una goccia di lacrima.
Le parole lasciano un’impronta nella nostra vita.
Le parole lasciano un’impronta con la tempera.
Le parole lasciano un’impronta per poi far nascere un uccellino.
Le parole lasciano un’impronta sulla poesia.



Le parole lasciano
un’impronta
sulla terra
e una goccia di lacrima.







Per la seconda poesia di gruppo, abbiamo riletto il lavoro su similitudini e metafore. Abbiamo  quindi scelto un aggettivo per completare la frase Le parole sono:

Le parole sono gentili come un albero.
Le parole sono gentili come una cicogna.
Le parole sono gentili come la mamma.
Le parole sono gentili come tutti noi.
Le parole sono gentili come una goccia di sole.



Per iniziare la nuova poesia abbiamo scelto proprio quest'ultima frase e l'abbiamo trasformata in una metafora:
 
Le parole sono una goccia di sole

che i bambini hanno provato ad arricchire:
 

Le parole sono una goccia di sole che cade dal cielo.
Le parole sono una goccia di sole che scalda la nostra bocca.
Le parole sono una goccia di sole che libera la nostra mente.
Le parole sono una goccia di sole che illumina la nostra mente.


Le parole sono una goccia di sole
che illumina
la nostra mente.


Le parole sono confuse come il traffico.
Le parole sono confuse come la brina che scende dal cielo.
Le parole sono confuse come l’asino.
Le parole sono confuse come una ranocchia.
Le parole sono confuse come il disordine.
Le parole sono confuse come un pipistrello stordito.

Le parole sono il traffico che continua fino a sera.
Le parole sono il traffico dopo un incidente.
Le parole sono il traffico stordito dai clacson.
Le parole sono il traffico infinito.
Le parole sono il traffico all’ora di punta.




Le parole
sono il traffico
all’ora di punta.





Di seguito il lavoro del secondo gruppo:


Le parole si intrecciano come una treccia.
Le parole si intrecciano come dei serpenti.
Le parole si intrecciano perché sono timide.
Le parole si intrecciano come una corda che deve scalare un lungo monte.
Le parole si intrecciano come il nido di un uccello.
Le parole si intrecciano quando hanno paura.
Le parole si intrecciano quando si spaventano.


Le parole si intrecciano
quando sono timide
o hanno paura.


Le parole nascono insieme alla voce.
Le parole nascono in un fiume di lettere.
Le parole nascono nella vita.
Le parole nascono giocando.
Le parole nascono nelle frasi di cioccolato.
Le parole nascono nel cuore.


Le parole nascono
insieme alla voce
in un fiume di lettere.




Le parole sono dolci come le caramelle.
Le parole sono dolci come gli animali.
Le parole sono dolci come una cascata di gelatina.
Le parole sono dolci come un pandoro appena sfornato.
Le parole sono dolci come le casette di pan di zenzero.
Le parole sono dolci come gli amici.

Le parole sono caramelle che consolano gli amici.
Le parole sono caramelle che addolciscono la voce.
Le parole sono caramelle che danno amore.


Le parole sono caramelle
che addolciscono la voce
e consolano chi è triste.



Le parole sono luccicanti come un gioiello.
Le parole sono luccicanti come i brillantini.
Le parole sono luccicanti come una stella.
Le parole sono luccicanti come oro.
Le parole sono luccicanti come il sole.
Le parole sono luccicanti come lucciole.

Le parole sono lucciole che illuminano la via.
Le parole sono lucciole che illuminano il mondo.
Le parole sono lucciole che illuminano la notte.
Le parole sono lucciole che brillano al chiaro di luna.


Le parole sono lucciole
che brillano
al chiaro di luna
e illuminano la notte.






Le parole si sorprendono.

Le parole si sorprendono quando si guardano.
Le parole si sorprendono quando ricevono un regalo bellissimo.
Le parole si sorprendono quando succede qualcosa di straordinario.
Le parole si sorprendono quando brillano.
Le parole si sorprendono quando ridono.
Le parole si sorprendono quando sognano i loro figli.
Le parole si sorprendono quando cadono.
Le parole si sorprendono quando nasce il loro figlio.
Le parole si sorprendono quando si sposano.
Le parole si sorprendono quando nasce una frase.
Le parole si sorprendono quando sognano i loro figli.
Le parole si sorprendono quando sognano di baciarsi.


Le parole si sorprendono
quando nasce
una frase.


Le parole ridono quando l’apostrofo fa loro il solletico.

Le parole ridono
quando l’apostrofo
fa loro il solletico.




Le parole sono indiavolate come un toro quando vede rosso.
Le parole sono indiavolate come il peperoncino.
Le parole sono indiavolate come una guerra di peperoncino.
Le parole sono indiavolate come il diavolo.
Le parole sono indiavolate come il the caldissimo.
Le parole sono indiavolate come la mamma.
Le parole sono indiavolate come un vulcano che sta per eruttare.
Le parole sono indiavolate come una burrasca.
Le parole sono indiavolate come i Vichinghi che distruggono i draghi.
Le parole sono indiavolate come i paparazzi.

Le parole sono indiavolate come un toro quando vede rosso.

Le parole sono un toro
che vede rosso
quando la maestra
corregge.

Le parole sono bollenti come la pasta che cuoce.
Le parole sono bollenti come il sole.
Le parole sono bollenti come lava.
Le parole sono bollenti come il fuoco.

Le parole sono lava che incenerisce tutto intorno.
Le parole sono lava che si pietrifica.
Le parole sono lava che incenerisce.
Le parole sono lava che brucia le verifiche.
Le parole sono lava che cancella.
Le parole sono lava che scioglie tutto.
Le parole sono lava che ribolle.
Le parole sono lava che ribolle e incenerisce tutto intorno.

Le parole sono lava
che ribolle
e incenerisce tutto intorno.




Le parole si sorprendono
quando nasce
una frase.

Le parole ridono
quando l’apostrofo
fa loro il solletico.


Le parole sono un toro
che vede rosso
quando la maestra
corregge.

Le parole sono lava
che ribolle
e incenerisce tutto intorno.